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Leone Gargiulo: “La territorialità deve tornare il valore fondante dell’imminente tornata elettorale”

La partecipazione politica sta cambiando, ed è in costante evoluzione. Il concetto di democrazia si trasforma di pari passo con la voglia degli elettori di sentirsi partecipi di un progetto che sentono anche proprio. La gente non si accontenta più di mettere soltanto una croce su un simbolo, ma avverte l’esigenza di dare fiducia a una persona che ha dimostrato nel tempo di saper essere interlocutore serio ed attento alle richieste della collettività. In un periodo storico di vuoto, dove manca da troppo tempo un rappresentante della Penisola Sorrentina in Regione Campania, Leone Gargiulo esprime autorevolezza e rispettabilità, con una passione per la cosa pubblica tramandata da generazione in generazione. Primo cittadino di Massa Lubrense per due mandati consecutivi dal 2005 al 2015, Leone ha raccolto l’eredità del padre Alfonso che ha ricoperto lo stesso incarico dal 1977 al 1983 e dal 1995 al 2000, mostrando la stessa passione viscerale per la propria terra che è tratto distintivo di una famiglia sempre presente nel difendere gli interessi di tutti. Ora è tempo di cambiare, ed è per questo che Leone Gargiulo lancia un appello importante, mettendo la faccia in nome del bene comune: “La passione è sempre stata il centro di gravità della mia attività politica. In questo momento la popolazione ha bisogno di un esponente locale, riconoscibile, impegnato in prima persona e pronto a  battere anche i pugni sul tavolo per portare a Via Santa Lucia i nodi cruciali della nostra realtà territoriale. Bisognerà spingersi oltre, perché abbiamo la grande opportunità di non sprecare voti, disperdendoli verso candidati non radicati in Penisola Sorrentina che non potrebbero mai impegnarsi seriamente nel valorizzare una terra ricca di storia, cultura e valori. La territorialità deve tornare il valore fondante dell’imminente tornata elettorale, con il ricorso a un voto utile puntando sull’importanza della nostra terra, perché la politica può finalmente dare nuove risposte e segnare un cambio di rotta con i luoghi in cui viviamo al centro di una nuova identità”.   

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