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Vico, elezioni. De Gennaro (PD) ” Alternativi all’Amministrazione uscente, non solo a Buonocore”

Il segretario conferma " sosteniamo Maurizio Cinque"

La data delle Amministrative è stata fissata, adesso si fa sul serio. Il PD ha fatto la sua scelta sul candidato a Sindaco?

Il Partito Democratico di Vico Equense insieme agli amici di Vico Sostenibile hanno scelto il loro candidato a Sindaco: Maurizio Cinque.

Come si è arrivati a questa scelta?

Il gruppo politico che fa riferimento a Maurizio Cinque è sempre stato il nostro interlocutore privilegiato. Una buona parte dei nostri elettori lo ha già sostenuto nel 2016 e da lungo tempo si sta ragionando con lui sulla possibilità di ricostruire il centro sinistra in città. Una scelta, quindi, che sta nell’ordine delle cose.

Ma non si era discusso anche sull’opportunità di convergere sull’Avvocato Di Martino?

Guardi il nome di Tonino, che fa comunque parte del gruppo di Maurizio, è emerso per qualche tempo come l’occasione per costruire attorno a lui una grande coalizione per battere l’ Amministrazione uscente. Abbiamo atteso cercando di capire se questa ipotesi si poteva in qualche modo concretizzare. Ben presto ci siamo però resi conto che non tutti i nostri interlocutori erano pienamente convinti di questa scelta. Voglio essere più preciso. Ci siamo resi conto che la volontà di costruire una grande coalizione può reggere solo di fronte ad una candidatura di Andrea Buonocore. Ragionando sull’ipotesi di altri scenari che si sarebbero potuti comporre sono incominciati ad emergere dei distinguo. Di fronte a questa  ambiguità abbiamo deciso di rompere gli indugi. Ma credo che l’avv. Di Martino abbia lo capito anche lui e saggiamente si è sottratto fin da subito a questo gioco degli equivoci.

Ma non poteva essere una occasione stare tutti insieme e vincere magari al primo turno?

Fin dallo scorso autunno ci sono stati una serie di incontri con tutti i consiglieri comunali di opposizione e con tutte le forze politiche cittadine che si sono dichiarate in opposizione a questa amministrazione uscente. Visto il momento, sulla falsa riga di quello che sta accadendo anche a livello nazionale, considerando tutte quelle opportunità che la nostra città potrebbe avere grazie ai fondi del PNRR, non ci siamo mai sottratti a considerare l’ipotesi di costruire una grande coalizione. Anche la scelta di presentarci con un simbolo civico era funzionale a questo scopo. L’unica pregiudiziale che abbiamo sempre posto era quella di essere, senza interdetti, in opposizione a questa amministrazione uscente nella sua interezza e non solo contro Buonocore.  Purtroppo non abbiamo avuto sufficienti  garanzie su questo punto che per noi è irrinunciabile. L’idea del vincere facile può avere un suo fascino. Il problema, una volta vinto, è avere la capacità e la volontà di segnare una vera rottura col passato. Chi ci voterà deve sapere che con noi si volta pagina, senza guardare indietro.

Ma rimane in piedi l’idea di allargare la coalizione ?

Ovviamente si. Del resto i tasselli si stanno già venendo a comporre uno dopo l’altro. L’unica pregiudiziale, mi ripeto, è quella di essere convinti di segnare una netta discontinuità con questa amministrazione, le sue logiche e il suo sistema di potere.

Parliamo degli altri candidati?

Veramente oltre a Maurizio Cinque al momento c’è un solo altro candidato.

C’è il prof. Ponti..

Un professionista apprezzato, una persona per bene  e culturalmente raffinata che ha vissuto buona parte della sua vita professionale in Emilia Romagna. Se questo da un lato gli ha permesso di acquisire un  patrimonio di esperienza prezioso che potrebbe tornare utile alla vita amministrativa di una città come la nostra dall’altro, questa sua lunga lontananza fisica da Vico Equense, lo rende inevitabilmente avulso rispetto alle tante criticità della nostra città. Ho ascoltato alcuni dei suoi interventi dai quali emerge chiaramente una scarsa conoscenza delle persone e delle logiche politiche cittadine, delle problematiche della macchina amministrativa, di quelle relative agli appalti pubblici (pubblica illuminazione e gestione rifiuti), di quelle del bilancio, delle modalità con cui vengono eseguiti lavori pubblici e potrei continuare ancora a lungo. La politica deve necessariamente nutrirsi, oltre che di alte idealità, anche della reale conoscenza delle problematiche che si acquisiscono negli anni facendo politica attiva sul territorio. Sotto questo aspetto la proposta politica del professore mi sembra abbastanza incolore e approssimativa. Devo anche dirle che, prima che decidesse di candidarsi a Sindaco, immaginando che si stesse ponendo all’opposizione dell’ amministrazione uscente, l’ho contattato per invitarlo a costruire un percorso comune. Purtroppo non ho più avuto modo di sentirlo e me ne dispiace.

E la maggioranza ricandiderà il Sindaco Buonocore?

Una amministrazione che arriva a conclusione del suo mandato normalmente ricandida il sindaco uscente. Ad oggi tutto è ancora incerto. Se la maggioranza ragionasse sulle capacità di chi ha guidato questa amministrazione e sulla opportunità di ricandidarlo o meno, forse questo silenzio avrebbe un senso. Ma  molto più probabilmente, più che una analisi sui risultati conseguiti in questi anni, il ragionamento verte su contenuti molto più modesti. Sono semplicemente in atto manovre di palazzo per arrivare alla designazione del candidato più funzionale ad un sistema di potere che si sta perpetuando da oltre 15 anni. Detta in maniera ancora più chiara, il ruolo del sindaco a Vico Equense si sta rivelando, sempre più, solo una appendice di altri interessi e di altre logiche, che poi sono quelle che realmente decidono le sorti della città. Conosce la storia dei pupi e del puparo? I pupi si possono pure alternare sulla scena del teatrino della politica cittadina ma chi muove fili è sempre lo stesso. Se non fosse così, in un paese normale, una maggioranza delusa del suo sindaco, lo avrebbe buttato giù molto prima.

Il primo appello al voto?

L’appello è quello di sostenere e votare la lista che il PD ha formato insieme ad altre realtà civiche politiche ed associative del territorio: Vico Sostenibile. Vico Sostenibile è un polo progressista che si candida a governare la nostra città. Chi vota noi sta scegliendo di mandare a casa questo sistema. Chi sceglie noi e con noi il nostro candidato Sindaco Maurizio Cinque, sceglie persone libere e un Sindaco non asservito a nessuna logica se non quella di dover rendere conto alla sua città.

2 Comments

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  1. Ma Maurizio Cinque ha un programma che collima con quello del suo vecchio padre putativo Cinque! Altrimenti l’autocandidato sindaco 5 dica in cosa si distingue (a parte l’onestà e la presunta novità}

  2. Bravo Tommaso….. Peccato che non vivo a Vico, sarei senz’altro al tuo fianco.

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