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Un “Sorrentino” al MAXXI di Roma: giovane designer “omaggia” la città e il Made in Italy | Foto

Adriano Alfaro, 27 anni di Sorrento, è il 'papà' di un originale 'spremiagrumi' in mostra al museo capitolino

Ha “rivisitato” in chiave artistica un oggetto contemporaneo come un comunissimo “spremiagrumi” trasformandolo in un autentico pezzo d’arte, meritevole di esposizione in museo. E per giunta, gli ha dato un nome che rievoca la sua città.

Adriano Alfaro, 27enne designer di Sorrento, è il “papà” di “Sorrentino”, uno spremi-agrumi realizzato con Antonio Iorio e Mirko Vatiero di Caserta, che sarà esposto al museo MAXXI (Museo nazionali delle arti del XXI secolo) di Roma dal prossimo 21 dicembre.

“Sorrentino” è stato selezionato tra i progetti partecipanti dalla settima edizione di DAB (Design per artshop e bookshoop), concorso che si rivolge a giovani designer italiani, under 35, invitati a progettare oggetti contemporanei o ispirati al patrimonio culturale ed artistico italiano, da destinare alla commercializzazione nei bookshop e artshoop museali.

La kermesse, che nasce nell’alveo del Programma DE.MO. (sostegno al nuovo design e alla mobilità), è promosso dalla GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) e realizzato dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane) e della Direzione generale Musei.

spremiagrumi-sorrentino-adriano-alfaroMa come nasce Sorrentino? L’originale spremiagrumi è composto da otto elementi bidimensionali incastrati tra loro e tagliati a controllo numerico da una lastra di acciaio inossidabile spessa 3 mm. Otto lame estraggono fino all’ultima goccia di succo, mentre quattro alette a imbuto trattengono il 99% dei semi e convogliano la spremuta direttamente nel bicchiere, che va posizionato tra le quattro gambe dello spremiagrumi. Sorrentino può essere smontato per un lavaggio più accurato, ma anche per lo stoccaggio e per un packaging di vendita più compatto (spesso appena 12 mm). Indistruttibile, ma comunque riciclabile, l’opera è un omaggio al più autentico design Made in Italy.

Il nome rimanda inequivocabilmente a Sorrento, città di arance e limoni. E città anche di Adriano Alfaro, designer del prodotto, della comunicazione e delle interfacce, laureato in Design del Prodotto per l’Innovazione alla Scuola del Design del Politecnico di Milano e in Design e Comunicazione all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Alfaro, tra l’altro, ha fondato e dirige WindowsBlogItalia, il più visitato blog italiano di cultura informatica dedicato ai software e ai prodotti Microsoft.

“Sorrentino” sarà esposto dal 21 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017 nel Corner D del museo MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma. La mostra è gratuita e visitabile martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica dalle 11:00 alle 19:00 e il sabato dalle 11:00 alle 22:00, mentre il lunedì il museo è chiuso.

Per maggiori info sul “progetto” è possibile visitare la pagina http://www.adrianoalfaro.com/project/sorrentino/.