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Sorrento si prepara al “ritorno” dei riti della Settimana Santa: al “Rosario” la retrospettiva di Riccardo Di Martino sulla processione del Giovedì Santo

“Il Giovedi Santo nelle foto di Riccardo Di Martino”, è questo il titolo della retrospettiva fotografica sulla processione organizzata dall’Arciconfratetrnita del Rosario di Sorrento nel periodo quaresimale, la cui inaugurazione è prevista venerdì 18 marzo alle 18.30. La mostra fotografica rappresenta il preludio del sentito percorso di preghiera che, la sera del giovedì Santo, immediatamente dopo la conclusione della Messa in Coena Domini celebrata in Cattedrale, impegna le strade e le piazze di Sorrento con circa trecento incappucciati.
Quest’anno, dopo due anni di assenza, con l’auspicio che dall’inizio di aprile, in considerazione anche di quanto espresso a più riprese dal Governo italiano, verranno meno tutte le restrizioni legate alla pandemia, torneremo quindi ad assistere a questa preghiera itinerante.

Si tratta di un rito che affonda le sue radici nel XVII secolo, come documentato da antichi manoscritti conservati nell’Archivio Diocesano di Sorrento, quando i confratelli “assaccati” si recavano in pellegrinaggio presso le chiese della città a visitare il Santissimo Sacramento custodito nel “repositorio” per essere venerato nei giorni antecedenti alla Santa Pasqua, tradizione che si è tramandata, immutata, fino ai giorni nostri.
La processione, da alcuni anni, ha acquisito le forme tipiche dei cortei della settimana Santa in costiera sorrentina, dove fortissima e radicata è la tradizione di celebrare, con riti solenni, la passione e morte di Cristo.

“E’ stato un lento percorso di riorganizzazione – dice il Priore dell’Arciconfraternita, Carlo Incoronato – reso possibile dalla passione dei confratelli, giovani e anziani, e dall’aiuto provvidenziale di diversi benefattori che ci hanno concesso di acquisire, nel tempo, la possibilità di conformare il nostro corteo, che già da anni era in costante crescita di partecipazione, alle forme tipiche delle processioni degli incappucciati che si svolgono annualmente a Sorrento e nella sua penisola. Il nostro rito, infatti, nasce allo stesso modo in cui sono nate tutte le altre sacre rappresentazioni locali, come attestato dai documenti presenti in Curia”.

La mostra di Riccardo Di Martino, fotografo e collaboratore di testate giornalistiche, coglie tutte le sfumature spirituali, prima che estetiche, del cammino di preghiera del giovedi Santo sera. L’occhio attento e appassionato dell’autore, infatti, pone l’accento sulla simbiosi tra partecipante e preghiera, attraverso scatti che mostrano la devozione e, oseremo dire, la concentrazione con cui l’incappucciato, nel segreto del proprio cuore, prega e affronta il percorso di riflessione, autentica e personale, che solo uno “scapolare” calato sul volto può rendere così forte. Negli scatti di Di Martino, che sembrano non avere data, ma perdersi nel tempo, c’è anche la raffigurazione della bellezza dei luoghi: Sorrento è, con le sue vie strette, le sue chiese e le sue piazze, un luogo che si presta ad essere un tutt’uno con la spiritualità del sacro corteo.

Corteo che ha visto crescere l’adesione dei sorrentini negli ultimi anni, come afferma lo stesso Priore del Sodalizio: “nell’ultima edizione del 2019 abbiamo ricevuto oltre 200 adesioni al nostro cammino penitenziale! Negli anni abbiamo aumentato la dotazione di vesti e completato l’organizzazione degli arredi sacri, in modo da poter aumentare il numero dei partecipanti ed estendere la possibilità alla comunità sorrentina di prendere parte alla processione. In tal senso, colgo l’occasione di invitare tutti coloro che avessero piacere a partecipare, soprattutto i più giovani, a venire presso la chiesa del Rosario a richiedere il saio di rito. La distribuzione avverrà a ridosso della settimana Santa, dal 28 marzo fino alla domenica delle Palme, 10 aprile dalle 19.00 alle 21.00”.

La retrospettiva fotografica sarà visitabile tutti i giorni e sarà uno tra i diversi appuntamenti che vedranno coinvolta la chiesa del Rosario e l’omonima Arciconfraternita durante il periodo quaresimale.

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