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Salvini a Sorrento: “Na jurnata ‘e sole”

La cronaca di Clara Rolla (segretario cittadino della Lega)

“È stata lunga, ma ce l’abbiamo fatta.”

Con queste parole il senatore Matteo Salvini, giovedì 21 novembre, al Circolo dei Forestieri in Sorrento, ha spiritosamente chiuso il suo discorso alla Conferenza stampa per la presentazione delle candidature alle Elezioni regionali della Campania di Giuseppe Cuomo e Michele De Lucia, sindaci rispettivamente di Sorrento e Positano.

Il brillante intervento del Segretario Federale della Lega, a pochissimi minuti dall’inizio, è stato infatti ripetutamente intralciato da un giornalista di una testata locale on line che pretendeva di intervenire prima che il senatore finisse la presentazione dei due candidati.

Salvini ha pertanto ricordato che in conferenza stampa, di norma c’è uno che parla e, successivamente, ma solo alla fine, c’è poi chi pone le domande: funziona così. Se sei ospite in casa di qualcuno, ti attieni alle regole di casa, ha detto Salvini. Ma poiché il reporter contestatore, forse in missione intenzionalmente provocatoria, continuava a polemizzare e ad interrompere il discorso, nonostante le proteste del pubblico estremamente contrariato dalla spiacevole vicenda, il leader della Lega lo ha simpaticamente “redarguito” dicendo: “La mia mamma mi avrebbe tirato le orecchie..”

Alle centinaia e centinaia di persone che erano presenti in sala, è apparso inequivocabilmente chiaro quanto il leader della Lega, oltre ad essere uno straordinario politico e comunicatore, sia dotato di grande umiltà, educazione e savoir faire, abbondantemente dimostrati in una circostanza in cui la sua pazienza è stata veramente messa insistentemente a dura prova, al punto da fargli dire che: “Questa è la migliore riprova che la Lega cresce e dà fastidio a tanti”, oltre al fatto che in una società come la nostra, sotto certi aspetti allo sbando e alla deriva, oggi più che mai c’è bisogno di

 

Regole e Merito

 

Regole e merito, due capisaldi della Lega, due suoi importanti principi fondanti.

È ora, ha dichiarato, che la Regione Campania sia aperta a tutti, non solo agli amici degli amici con la tessera di partito. La meritocrazia è infatti per la Lega garanzia di eccellenza e qualità in ogni ambito della vita. Si vive meglio quando a tutti i livelli ed in particolar modo ai posti strategici, in società ci sono persone competenti ed altamente professionali. Quindi si è congratulato ed ha ringraziato a nome di tutta l’Italia, non solo le amministrazioni locali di Sorrento e Positano, ma anche i cittadini e gli imprenditori che hanno sempre cercato il meglio per implementare imprese e servizi, essendo fulgido e rappresentativo esempio di lavoro e non di assistenza. Ha ribadito quindi quelle che sono le posizioni della Lega relative al mondo dell’imprenditoria.

 

Le imprese

La Lega, oltre a mettere al centro la donna, l’uomo, la persona, ha una visione AMICA delle imprese. Se il governo, lo Stato terrorizza, fa scappare o chiudere, ostacolando nel suo agire, chi fa impresa, dà lavoro ed opera nell’interesse dello sviluppo economico territoriale, è NEMICO dell’Italia e degli Italiani. Le imprese vanno incentivate e sostenute.

Ed è per questo che i sindaci Cuomo e De Lucia hanno scelto di entrare in Lega: la loro è stata una scelta di coraggio, non di opportunismo, perché, ha detto Salvini, entrare nella Lega quando non è al governo ma all’opposizione, non è sicuramente una scelta comoda, e non garantisce vita facile, perché chi entra in Lega sa che verrà attaccato pregiudizialmente a prescindere dai suoi meriti e dai suoi demeriti. Se uno vuole una vita comoda, oggi entra in un Partito di governo. Ma per amministratori di città che vivono prevalentemente di turismo e sul turismo, la scelta non poteva essere che questa.

 

Regione, un assessore al turismo

 

Sarà importante, ha sottolineato Salvini, che nella prossima amministrazione regionale ci sia un assessore che si occupi di turismo a 360°, non solo per quei territori che sono già un’eccellenza, ma anche per quelle realtà territoriali che guardano a Sorrento e a Positano come a due modelli da imitare.

Io credo, ha detto, che sia opportuno anche avere una politica nazionale che valorizzi il nome dell’Italia e non delle singole località. L’Italia è bella tutta. Se riuscissimo a venderla come pacchetto completo, sarebbe il massimo e garantirebbe eccellenti risultati economici e culturali.

Il turismo e la bellezza della nostra Nazione sono il nostro petrolio.

In Campania, oltre ad implementare, migliorare i piani di sviluppo turistico, sarà opportuno e necessario dotare la Regione di un piano rifiuti che non sia un’eccellenza solo in poche città, come ad esempio Sorrento e Positano.

 

Costiera, isola felice

 

Perché non è possibile che in Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana ci sia il 70% di raccolta differenziata e poi ci sia mezza Campania in perenne emergenza rifiuti, con il disagio di cumuli di spazzatura per strada, o che in maniera assurda muore di cancro per le venefiche esalazioni dei roghi tossici di rifiuti ed ecoballe incendiati. Avendo tra l’altro una spesa per la termovalorizzazione dei rifiuti ed una tassazione per l’immondizia, tra le più alte in Italia.

In Campania non c’è bisogno di showmen, ma di amministratori competenti, capaci, che attuino una politica di riequilibrio tra le realtà campane territoriali con diversa situazione di sviluppo economico.

 

Sanità

Anche sulla Sanità ci sarà da lavorare, per offrire la possibilità di poter agevolmente ricevere assistenza medica e curarsi eccellentemente, a decine di migliaia di persone che attualmente si devono fare ore di macchina per andare nel più vicino ospedale a disposizione, nonché in troppe realtà territoriali, attendere tempi biblici per poter usufruire di interventi chirurgici, visite e terapie specialistiche, od esami diagnostici in convenzione.

Doveroso sarà anche studiare e mettere a punto un sistema di infrastrutture che non preveda una sola strada di accesso, come accade per Sorrento e Positano, ma investa su altre strade, intervenga sulle infrastrutture marittime e sulla rete ferroviaria. C’è tanto da fare partendo dai territori.

 

 

Un nuovo modo di fare politica

Per questo la Lega svolgerà attenta e minuziosa opera di radicamento territoriale e soprattutto di ASCOLTO dei cittadini, instaurando un rapporto confidenziale e quasi familiare di proficua collaborazione con coloro i quali sotto l’egida della Lega, sono già nelle amministrazioni delle realtà locali o si preparano ad esserlo.

Per la Lega questo è il vero modo di fare politica, amministrare e governare: assicurando sempre la presenza sui territori, perché, secondo Salvini, i partiti on line, su Internet, i partiti di plastica, al primo fruscìo di vento spariscono, mentre se si hanno radici, si resiste anche ai temporali.

In Campania, ha sottolineato Salvini, cercheremo di costruire una squadra all’altezza, non solo per vincere. Perché la vittoria non è solo a maggio, la vittoria sono i 10 anni di lavoro successivi.

 

Regionali

 

Il nome del candidato presidente è l’ultimo che verrà fuori, perché prima lavoriamo alla squadra e ai progetti.

Il candidato verrà alla fine del percorso.

Caldoro è persona perbene e in gamba, così come tante altre persone che potrebbero correre per il Centrodestra.

Vinceremo in parte per merito nostro e in parte per demerito altrui, perché penso che la Sinistra in questi anni abbia fatto disastri oltre che al governo nazionale, anche alla guida della Regione Campania.

Nella parte finale della Conferenza, ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento relativo alla manifestazione delle sardine, Matteo Salvini ha dichiarato di avere simpatia per qualunque forma di partecipazione pacifica e democratica, ma di nutrire meno simpatia per coloro che sui social nei giorni scorsi hanno parlato di sprangate sulle gengive come trattamento da riservare ai leghisti.

La sprangata sulle gengive, ha ribadito, non è una forma di partecipazione democratica, e, anche se è solo virtuale o metaforica, è una forma di violenza da condannare, mentre invece ben venga ed evviva chiunque abbia un’idea originale.

Alla giornalista che infine gli ha chiesto se avrebbe accettato un libro in dono dalle sardine, ha ironicamente e giustamente ribattuto: “I libri me li compro io e li scelgo io.”

Il dono che invece, dopo la Conferenza ha accettato volentieri e con grande apprezzamento, è stato quello con cui Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, lo ha voluto gentilmente omaggiare: un bellissimo cassettino ligneo portaorologi, personalizzato con le sue iniziali MS, tipico esempio artigianale della straordinaria e famosa Arte della Tarsia sorrentina che tutto il mondo ci invidia.

 

In conclusione, quella che durante la mattinata era diventata una piovosissima giornata densa di nubi metereologiche e non,  alla fine, grazie ai progetti e alle prospettive per la Campania illustrati da Matteo Salvini e pieni di rosee speranze per il ritorno della Campania Felix di un tempo, si è trasformata in una meravigliosa e stupenda giornata di metaforico sole.

Clara Rolla

   (Segretario cittadino di Lega – Sorrento)

 

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