Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

Porto: Coop Tasso contro Eav-Bus

Lotta tra gli autisti per sostare negli stalli

A Marina Piccola, nei pressi del Porto di Sorrento, l’area adibita alla sosta dei bus di linea è diventata sempre più calda, e soprattutto colorita, per i continui scontri verbali e gli alterchi che contrappongono gli autisti della Cooperativa Tasso a quelli dell’Eav-Bus.

Le due società sono concessionarie del trasporto di linea sul territorio cittadino. Nel caso di specie, si tratta del segmento che assicura il collegamento tra il centro cittadino ed il porto di Sorrento. Un percorso breve, lungo circa un km, ma particolarmente richiesto dai turisti che utilizzano aliscafi e traghetti per raggiungere Napoli e le isole del Golfo, Capri ed Ischia in testa. Gli utenti del servizio sono numerosi e  quindi assicura un grande business.

Al centro della contesa gli stalli per la sosta dei pullman che conducono e prelevano utenti alla Marina piccola.

Nell’area porto alla sosta dei bus è stata riservata una fermata, suddivisa in tre stalli. Uno spazio riservato alla Cooperativa Tasso ed altri due ad Eav-Bus.

Cosa succede?

Il motivo del contendere è legato al fatto che la suddivisione degli spazi non sempre è rispettata. Spesso gli autisti della Coop Tasso occupano gli stalli dell’Eav, provocando l’ira dei conducenti di questi mezzi che a loro volta, sostano, in attesa dei passeggeri, lungo la strada.

Tale situazione determina, tra le altre cose, l’intralcio ed il congestionamento del traffico in una zona strategica ed influendo, in modo negativo,  sull’immagine della città.

Perché si creano queste oggettive difficoltà?

Alla base di tutto vi è il differente approccio organizzativo dei due vettori. Eav-Bus ha orari di partenza prestabiliti, mentre i bus della Coop Tasso seguono il principio del riempimento. Come dire: quando il bus è pieno parte.

Per evitare che questo stato di cose prosegua, restituendo un tratto di disordine alla città in un servizio che ha un’utenza prevalentemente turistica, sarebbe opportuno che il Comune intervenga e regoli il settore. Prima che dalle parole si passi alle vie di fatto.