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Paolo Trapani “Tito, sindaco monarca”

“Per me Peppe Tito più che sindaco del popolo è un sindaco monarca” Paolo Trapani, ex sindaco, già alleato di Tito e poi in forte contrapposizione, entra in tackle su questo avvio di campagna elettorale.

 

Perché Tito sarebbe un monarca?

Ricordo una delle prime disposizioni del sindaco, appena insediato, una circolare interna che vietava agli uffici di rilasciare copie di atti amministrativi anche agli assessori, se non in possesso delle delega. E’ una concezione accentratrice del ruolo di sindaco. In altri termini, secondo questa visione, tutto deve passare per le mani del primo cittadino riducendo ruolo e funzione degli stessi assessori, per non parlare dei consiglieri comunali.

Ma al di là di questo aspetto lei cosa critica a Tito?

La scarsa trasparenza.

A cosa si riferisce?

Penso a Villa Giuseppina, l’appartamento comunale fittato e trasformato in un’attività commerciale sul cui iter sono emersi tanti dubbi. Alla vendita dei beni comunali. Si tratta di vicende che dimostrano scarsa linearità nell’azione amministrativa.

 

Ma lei cosa pensa degli accordi elettorali dell’ultima settimana?

Non li capisco. Graziano Maresca è stato molto critico non verso Tito in generale ma verso l’operato di questa amministrazione. Ora c’è un’alleanza, ma cosa è cambiato rispetto alle considerazioni critiche che Graziano Maresca ha fatto su Tito?

 

Lui ha detto che si impegna a realizzare quanto non è stato fatto. In altri termini, entra per risolvere le criticità esistenti e che non rinnega. Cosa c’è che non va in questo discorso?

Tutto. E’ un attestato di fiducia illimitata ed incondizionata he Maresca dà a Tito. Il tutto fondato su presupposti poco razionai e forse anche poco politici.

Ma ora tutti contro Tito, lei ci è stato alleato cinque anni

 

E’ vero, ma ho fatto alleanza su altre basi. Senza aver detto peste e corna di lui prima. Anzi io ho lasciato la Giunta uscente che tutti davano per vincente e mi sono candidato a sindaco per scommessa in un contesto difficilissimo. Qui, vanno con Tito, non solo Graziano sia chiaro, ma anche Pane ed Ercolano, perché vince.

Solo perché vince secondo lei?

Magari pensano anche ad atre ipotesi, di certo non vedo una scelta consegunete e trasparente.

Lei si candida?

Non mi candido, ma sostengo Tony Cocorullo, vedo intorno a lui l’entusiasmo dei giovani e di chi non ha bisogno di vincere facile e per forza.