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Opere abusive, arriva l’ordine: “Demolite e ripristinate lo stato dei luoghi”

Sette ordinanze in due giorni: nel mirino nuove volumetrie in strutture ricettive. Tra gli abusi, un vecchio ponte che collega due fondi

In due giorni, il servizio anti-abusivismo del Comune di Sorrento ha emesso sette ordinanze di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi. Destinatari? Proprietari di altrettanti immobili che sorgono sul territorio comunale, dove, in seguito ad accertamenti degli agenti di polizia municipale, sono state rilevate opere realizzate senza il permesso a costruire, in area vincolata.

Nel mirino, anche strutture ricettive del centro cittadino e dell’area collinare, oltre che abitazioni private.

Le opere contestate vanno dall’ampliamento volumetrico a installazioni di tettoie e pensiline, dall’apertura di nuovi terrazzini e finestre a manufatti trasformati in reception. Ma non solo.

In una circostanza, contestata anche la realizzazione di un vecchio ponte per collegare due fondi attraversati da un rivolo nell’area del “Capo” di Sorrento. Per tutti, è scattata l’ordinanza per avviare le procedure per la demolizione delle opere contestate e ripristinare lo stato dei luoghi originario. Salvo, ovviamente, la possibilità di ricorso al Tar da parte dei proprietari.