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Marco ci prova. Incontro con Raffaele Apreda

L’ex assessore chiede la presenza di Mario Gargiulo e Mariano Pontecorvo. La strategia dell’ex sindaco in vista delle prossime elezioni

La proposta che non ti aspetti. Marco Fiorentino che chiede un incontro a Raffaele Apreda per sotterrare l’ascia di guerra e recuperare una condizione di non ostilità nei rapporti politici e personali. Comincia da uno degli scogli più duri l’ex sindaco. Ma solo così può provare a scalfire ed erodere dal di dentro l’assetto dell’attuale maggioranza.  Un tentativo per provare a rientrare, con un ruolo da protagonista, nel gioco politico cittadino. L’obiettivo è chiaro: le elezioni comunali del 2020. Con Cuomo alla fine del secondo e lui desideroso di prenderne il posto. Lo strumento è altrettanto chiaro: una pacificazione degli animi e dei rapporti personali per costruire un percorso di collaborazione, o comunque, di non ostilità con tutti quelli che ci stanno. Nel mirino dell’operazione recupero ci sono molti, specie tutti quegli esponenti politici con cui l’interlocuzione si è deteriorata per tante ragioni. Ubi solitudinem faciunt, pacema ppellant, diceva Tacito a proposito della strategia dell’Impero romano: laddove fanno il deserto, lo chiamano pace. Chissà se qualche volta anche Marco Fiorentino si è ispirato a questo antico principio. Al di là delle modalità di realizzazione, stavolta l’ex sindaco  vuole provare sul serio a ricucire e non a caso lo fa  con uno degli antagonisti principali, Raffale Apreda. Come ha riposto l’ex assessore all’offerta dell’ex sindaco? Da quanto abbiamo appreso non ha escluso la possibilità dell’incontro, ma ha posto delle condizioni: la partecipazione al meeting di Mario Gargiulo e Mariano Pontecorvo. Entrambi nel libro nero di Marco Fiorentino. Considerazione, con ogni probabilità ricambiata. Difficile che la presenza di due avversari scoraggi l’ex sindaco dal proprio intento. Possibile che tra le tante ragioni che hanno spinto Apreda  a fare questa richiesta ci sia l’obiettivo di precostituirsi la possibilità di avere dei testimoni fidati. E’ nota la capacità manovriera di Fiorentino e soprattutto la sua abilità nel raccontare fatti e situazione secondo una personalissima visuale delle cose. E forse proprio questo Apreda vorrebbe evitare.  Apreda nonostante l’assenza dalla scena politica mantiene il suo peso specifico.  Tra i più votati alle ultime elezioni comunali, in politica ininterrottamente negli ultimi 20 anni con ruoli di rilievo crescente, si è dimesso dalla carica di assessore dopo il coinvolgimento in un’inchiesta che al momento non ha prodotto ancora, ed è passato un bel po’ di tempo, alcuna richiesta di rinvio a giudizio, mentre alla fine del precedente mandato l’ex assessore ha subito anche una perquisizione nella propria abitazione ed una verifica dei propri conti. Anche in questo caso dell’indagine, al momento, si sono perse le tracce. Quest’insieme di fattori, e il possibile proscioglimento, potrebbe rimettere nel circuito politico Apreda e proprio per questo Marco Fiorentino ci prova.