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Le opere del Correale esposte in Calabria

Il Direttore Merola e il Presidente Mauro commentano l’iniziativa: “Continuano gli scambi culturali con importanti realtà del territorio europeo”.

 

Era uno dei propositi espressi dal Direttore del Museo Filippo Merola, quello di aprire il gioiello sorrentino ad un circuito nazionale e sovranazionale al fine di permettere al Correale di ottenere la visibilità che merita. Oggi, quell’obiettivo manifestato nel corso della Conferenza inaugurale del ciclo “Gli incontri del Correale”, sembra raggiungere un’altra tappa importante.
Due opere sorrentine sono state prestata ad una mostra che si svolgerà a Taverna, in Calabria. Si tratta di due tele dal grande prestigio artistico: il San Giovanni Evangelista (81x68x17 con cornice e 36×50 senza); e la Testa di santo (81x68x7 con cornice e 63×50 senza). L’ evento, sin dal suo titolo -Maestri del Seicento da Napoli alla Calabria nel modus operandi di Mattia Preti- intende celebrare il sodalizio tra le maestranze napoletane e calabresi, sotto l’egida del Regno di Napoli del XVII secolo.
La pratica dello scambio di opere tra musei è fortemente incoraggiata dal Legislatore italiano che ne ha fatto vessillo del Codice dei Beni culturali, il cui articolo 48 prevede espressamente la possibilità di garantire la circolazione del patrimonio artistico italiano alla luce del principio di “valorizzazione” del ricco patrimonio nazionale, al fine di garantirgli massima conoscibilità, obiettivi a presidio dei quali è posto uno degli articoli più significativi della Costituzione italiana, il 9. E’ alla luce di tali principi che la pratica dello scambio di opere tra musei trova il suo più alto significato nelle parole del Direttore Merola: “il prezioso patrimonio del Correale si mette in viaggio stavolta per affascinare la Calabria e per raccontare ai visitatori l’ incredibile fermento artistico delle nostre terre in ogni epoca».
Angelina Scarpati