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Incendio al Faito. Accuse sui ritardi

Interviene il segretario del Pd " è ora di fare chiarezza"

Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Campania, all’Assessore all’Ambiente regionale,  al Presidente  del Parco Monti Lattari

il segretario cittadino del Pd, Tommaso de Gennaro, ed il direttivo chiedono spiegazioni sulla gestione dell’ incendio al Monte Faito ed in particolare una valutazione

sullo scarso coordinamento tra i soggetti preposti alla gestione dell’emergenza e le gravi accuse su  ritardi ed inadempienze che avrebbero aggravato la situazione in modo, forse, irreparabile.

Con un profondo senso di scoramento stiamo assistendo impotenti alla distruzione degli ultimi ettari del patrimonio boschivo che sino ad ora erano stati risparmiati dalla furia del fuoco che da settimane sta imperversando sul Monte Faito. Dal versante di Vico il fuoco si è spostato sul quello di Pimonte e sembra inarrestabile.

Purtroppo è ora interessata la faggeta, che rappresenta l’ecosistema di maggiore importanza, che ha dato il nome stesso alla montagna. Ci chiediamo come sia possibile che dopo settimane ancora non si è in grado di mettere fine a questo scempio. Evidentemente sia le attività di prevenzione che quelle relative alla gestione delle emergenze sono state totalmente inefficienti, nonostante ciò che è accaduto solo un mese fa sul Vesuvio poteva essere una chiara avvisaglia di ciò che oggi stiamo vivendo. Le autorità locali denunciano l’abbandono degli enti superiori.

Non vorremmo che di fronte a questo disastro scatti il consueto lavarsi le mani addossando ad altri le proprie responsabilità, considerato l’obbligo da parte degli stessi di allestire piani per affrontare le emergenze. La popolazione assiste attonita e costernata alla distruzione di un patrimonio boschivo di inestimabile valore naturalistico ed ambientale, spaventata anche dalla vicinanza del fuco che ha spesso messo a rischio le loro stesse case nelle frazioni più alte.

Da più parti si denunciano comportamenti poco comprensibili da parte dei soccorsi aerei e di terra (come il ritardo nell’inizio dei voli di Canadair ed elicotteri nella giornata e il conseguente permanere di focolai che avrebbero potuto essere gestiti facilmente al calar del sole ma che, favoriti dalla siccità e dal vento, durante la notte riprendono forza e vigore distruttivo).

Chiediamo che sia chiarito questo aspetto, in particolare il tempo che è intercorso tra le richieste del Comune e gli interventi, e soprattutto il perchè sia dei ritardi, sia del cessare degli interventi senza lo spegnimento totale degli incendi. I responsabili devono rispondere della perdita subita dalla cittadinanza, e dei danni ambientali derivati dalla cattiva gestione degli interventi.

Non è possibile che un simile disastro si trasformi semplicemente in un maggiore ricavo per i privati che gestiscono lo spegnimento. Chiediamo che da parte di tutte le autorità preposte ci sia il massimo impegno e il miglior coordinamento per mettere fine a questo disastro e chiediamo sin da adesso, passata la fase dell’emergenza, di rivedere completamente le attività che riguardano la difesa dagli incendi boschivi, sia per quello che concerne la prevenzione e sia per quanto che concerne la gestione delle emergenze“.

 

Tommaso de Gennaro

F.to Direttivo PD – Vico Equense