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Il sindaco: tagli alle spese, imposte al minimo

Chi utilizza il suolo pubblico deve aprire

Sindaco cosa possono aspettarsi cittadini ed imprese dal prossimo bilancio comunale?

 

Un bilancio completamente diverso, con tagli di tutte le spese non necessarie e con imposte e tasse al minimo.

 

Come si prepara Sorrento alla cosiddetta “fase due” ovvero alla graduale rimozione dei limiti ai movimenti delle persone ed al progressivo sblocco della chiusura delle attività?

 

Siamo già al lavoro con l’unità di crisi e con i miei collaboratori, per non farci trovare impreparati. Stiamo pensando a provvedimenti che, nel quadro normativo nazionale e regionale consentano non solo di riavviare la filiera del turismo, ma anche di sostenere le attività che rendono diversificata e quindi più forte la nostra comunità e fra queste l’agricoltura, la pesca, l’artigianato, il commercio, l’edilizia i servizi e le tante attività professionali, con l’imperativo di aiutare prima i più deboli.

 

 

Lei ha fatto un’affermazione impegnativa: adotteremo i provvedimenti necessari a scoraggiare il comportamento attendista di chi pensa di stare fermo in attesa di tempi migliori. Che significa?

 

Significa che ognuno deve fare la sua parte, e tutti saranno messi in condizione di potere iniziare la propria attività. L’altro ieri ho inviato una lettera aperta a cittadini, lavoratori ed imprenditori. Non bisogna stare fermi e dobbiamo vincere la paura di aspettare che tutto sia risolto per impegnarci. Vogliamo che questo processo di rinascita coinvolga tutte le attività di Sorrento e saremo vicini a tutti quelli che condivideranno questo sforzo, come pure adotteremo i provvedimenti necessari a scoraggiare il comportamento attendista di chi pensa di stare fermo in attesa di tempi migliori: questa non è una gara di velocità, ma una corsa a tappe, in cui ogni passaggio è importante. Quello che ho chiesto e  chiedo è di affrontare uniti questa difficile sfida e pertanto nei prossimi giorni avvierò il confronto con le varie categorie imprenditoriali e sociali per raggiungere soluzioni condivise

 

 

E’ vero che due strutture importanti come  “ Hilton Sorrento Palace” ed il “Bar Fauno” resteranno chiuse?

 

Ad oggi non mi risulta che ci siano strutture che non riapriranno. E comunque sicuramente quelle che usufruiscono del suolo pubblico dovranno garantire l’apertura, per salvaguardare l’immagine della città.

 

 

Quando dice: il Comune sta lavorando a provvedimenti per riavviare la filiera del turismo e degli altri comparti produttivi. A cosa si riferisce?

 

Abbiamo affrontato questa emergenza mettendo al primo posto la sicurezza delle persone e questo ha richiesto a tutti grandi sacrifici, fra cui il restare a casa e la sospensione di molte attività. Questo drammatico evento, interrompendo bruscamente la filiera del turismo, ha messo in evidenza tante fragilità e messo in difficoltà economica molte famiglie. Gli interventi che abbiamo messo in campo hanno frenato il contagio e mitigato i danni alla salute, ma non hanno certamente risolto il problema e adesso bisogna pensare a come riavviare le attività, garantendo però la sicurezza, perché la pandemia non si è ancora arrestata.

 

 

Lei ha invitato gli operatori economici ad aggiornare i documenti sulla certificazione del rischio. Di cosa si tratta e perché sono importanti?

 

La sfida che si presenta è quella di rendere ogni attività più sicura, per ridurre il rischio che il contagio si ripresenti. La gestione del rischio diventa il nuovo elemento di competitività di ogni destinazione. Bisogna aggiornare i documenti di gestione del rischio di tutte le attività aziendali, studiare  le soluzioni più idonee per ridurre gli affollamenti e ridurre i contatti. Il Comune di Sorrento ha cominciato  a dare l’esempio, e sta aggiornando i documenti per la valutazione dei rischio di tutte le attività svolte direttamente, ad esempio cambiando gli ingressi negli spogliatoi per evitare l’affollamento, stabilendo turni chiusi, in modo da evitare scambi non necessari fra le persone, incentivando il lavoro agile, riesaminando e introducendo l’obbligo della prenotazione per usufruire dei servizi comunali. Abbiamo invitato tutte le ditte che lavorano per il Comune a fare lo stesso ed estendiamo a tutti questo invito.

 

 

Come cambierà il turismo dopo questa emergenza?

 

Oggi è difficile prevedere l’immediato futuro. Anche perché fin quando non ripartiranno i collegamenti aerei, ripartirà solo il turismo intento è pertanto saranno presenti in città flussi di seconde case e di prossimità.

 

Il voucher turismo o il credito d’imposta per le vacanze possono essere una buona soluzione per incentivare gli arrivi?

 

Ogni iniziativa può essere utile per far riaprire l’economia locale. La differenza la farà sempre l’accoglienza e la disponibilità dei sorrentini.

 

 

Il percorso meccanizzato acquista sempre maggiore importanza. Eppure sembra tutto fermo. Il Comune ha intenzione di sollecitare la chiusura dell’iter?

 

Tra gli aspetti fondamentali per la ripresa ci sono gli interventi infrastrutturali. E, tra questi, il percorso meccanizzato. Sarà nostra cura sollecitare la Regione a velocizzare l’iter burocratico.

 

 

La Regione ha adottato una serie di misure a sostegno della ripresa. Come le valuta?

 

Ad oggi l’amministrazione regionale non ha adottato nessuna strategia per la ripresa ma solo sostegni. Ci aspettiamo altri provvedimenti sostanziosi a sostegno delle imprese, che dovranno garantire l’occupazione ma, soprattutto, una seria pianificazione.