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Il gallo canta all’alba. Proteste dei vicini

Arrivano vigili ed Asl. Animale allontanato. Violato il regolamento di polizia urbana

Verifica congiunta del personale Asl e della polizia municipale per accertare le emissioni sonore provocate dal canto di un gallo che razzola, in una proprietà privata, nel centro urbano di Sorrento.

Non si tratta di una battuta, tanto meno di una fake news. Nella giornata di giovedì, sanitari e vigili sono stati impegnati in questa singolare operazione di verifica nei pressi del Sedil dominova. L’intervento è stato sollecitato da alcuni vicini di una struttura extralberghiera, titolare anche di una nota attività di somministrazione, infastiditi dal chicchirichì mattutino del gallo.

 

Il presupposto giuridico dell’accertamento è scaturito dal regolamento di polizia urbana che vieta la detenzione nel centro cittadino di animali che starnazzano, galli e galline comprese. Pertanto sulla base di questo principio è stata accertata la violazione del regolamento municipale.

Constatata la violazione della norma, il possessore del gallo si è impegnato ad allontanare l’animale dall’area entro i prossimi giorni. Non è al momento dato sapere se l’animale sarà trasferito altrove oppure soppresso e mangiato. La vicenda, per quanto particolare, non è nuova a  Sorrento. Una situazione analoga, tra gli stessi soggetti interessati alla vicenda, si è verificata lo scorso anno. Nell’occasione stessi problemi, stessa  soluzione.

 

Nello specifico le lamentale sono legate al fatto che il canto del gallo disturba in quanto si rinnova – come da tradizione –  ogni mattina all’alba. In altri termini l’animale è inconsapevole del fatto di trovarsi in un centro urbano e pertanto di essere di fatto un gallo urbano, la cui attività soggiace all’apposito regolamento. Il  gallo si comporta da gallo e basta, fa chicchiricchì a prescindere dall’ora. Una situazione che, a questo punto, potrebbe costargli la vita.