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Il “4 maggio” finirà sui libri di storia. Fase 2, il difficile viene ora: una considerazione e un “grazie”

Servizio e foto a cura di Riccardo Di Martino

Articolo e foto di Riccardo Di Martino
Lunedì 4 maggio 2020.
Ricordiamoci questa data perché, probabilmente, o quasi sicuramente, entrerà nella storia.

Un giorno lontano, un ragazzino, sui banchi di scuola, potrà ritrovarsi a dover rispondere alla domanda: “Cosa successe il 4 maggio 2020 in Italia?”.

Da oggi, infatti, inizia una nuova fase per il nostro popolo dopo quasi 60 giorni di lockdown, un periodo di chiusura forzata lunghissimo. Ovviamente – come sempre – si è alimentato un dibattito: per alcuni erano troppi i giorni di chiusura, “altri paesi – commentano – hanno adottato altre misure”, per altri invece ancora non bastavano e se ne dovevano fare altri.
La cosa invece che dovremo capire tutti, e che il lavoro più difficile è proprio nella “Fase 2”: la fase 1 era paradossalmente più facile, l’unica regola ferrea era “restare a casa, obbligatoriamente”.

Ora invece è scoppiata in tutti – in me in primis -, la voglia di tornare alla vita di prima, cosa purtroppo ancora non possibile, però con le nuove regolamentazioni della fase 2 vedremo numerose possibilità di “tornare liberi”. Ed è proprio per questo che questa nuova fase sarà, come detto prima, più difficile della precedente, perché dovremo tenere un tasso di allerta molto molto alto, rispetto ferreo delle regole principali, mascherine e distanziamento, il tutto ovviamente per cercare di far ripartire nel nostro amato Paese la macchina del lavoro (che, purtroppo, già adesso è in profonda crisi).
Basta che ognuno di noi, con civiltà e senso civico, faccia la sua parte, e tutto andrà per il meglio, in modo tale da poterci concentrare solo e unicamente sui problemi, non di salute, derivati dal Covid-19.

A proposito! Mi stavo dimenticando proprio di loro! Sarebbe stata una mancanza imperdonabile!
Un grazie particolare a voi che in tutti questi giorni ci sorvegliavate e avete aiutato salvando migliaia di vite! Medici, infermieri, tecnici di laboratorio, assistenti e volontari 118, protezione civile e volontari, polizia, carabinieri, esercito, guardia di finanza, vigili urbani!
A nome di molti, grazie grazie grazie!!!