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Graziano Maresca “Pronto a fare il Sindaco”

“Dialogo aperto con il Pd.  Si è formato un gruppo coeso che condivide un progetto di sviluppo. Tito Sindaco del popolo? E’ uno dei tre albergatori del paese. Parcheggi e rifiuti: tutto da rifare”

 

Francesco Miccio, neo consigliere comunale, ha espresso un convinto sostegno per la sua candidatura a Sindaco di Meta. Ha avuto altri riscontri?

 

Ringrazio Francesco per l’attestazione di stima. In merito alle ulteriori sollecitazioni alla mia candidatura a Sindaco, come già le dicevo nella precedente intervista, si è formato un gruppo di persone molto coeso, che condivide un progetto comune di sviluppo per Meta.

Per realizzare grandi cose, dobbiamo innanzitutto agire sui forti attrattori di Meta, trovare i meccanismi giuridici idonei alla realizzazione dei sogni comuni; credendo con forza nel progetto.

Un progetto ambizioso che stiamo realizzando insieme, opere pensate per la crescita del paese, interventi strettamente correlati nell’ottica di un’espansione ordinata e conforme alle norme paesistiche ed urbanistiche. Detti interventi, non sono le solite opere immaginarie, ma sono perfettamente coerenti con gli indicatori previsti dal Programma Operativo Regionale (POR) Campania FESR 2014-2020, che ha una dotazione finanziaria totale pari a € 4.113.545.843. Le opere previste nel programma di sviluppo che stiamo costruendo, essendo perfettamente coerenti con il POR, potranno facilmente accedere alle fonti di finanziamento dello stesso, soprattutto attingeranno al finanziamento dell’Asse 6 “Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale”, che prevede la valorizzazione del territorio regionale ai fini turistici. Gli interventi previsti sono rivolti alla potenziamento del patrimonio naturale, nonché al recupero di quello storico e culturale, quale “patrimonio collettivo” favorendo così la crescita del sistema socio-economico del territorio.

 

 

Miccio è esponente e dirigente del Pd., c’è stata qualche interlocuzione con il circolo cittadino del partito?

 

Sono amico di numerosi membri del circolo cittadino del PD, con cui da sempre ho condiviso obiettivi e strategie di crescita per Meta. Con molti di loro mi sono confrontato e mi hanno ulteriormente incitato a candidarmi.

 

 

 

Che percezione ha della comunità metese in questa stagione, sul piano politico, economico e sociale?

 

I metesi sono generosi e laboriosi, amano il proprio paese e ne conoscono le potenzialità. Ogni metese sa bene che questo paese ha grandi risorse, tutte inespresse. È arrivato il momento di mettere in atto una visione lungimirante, investendo sul futuro, con opere pubbliche essenziali. Inoltre, è necessario implementare il commercio, consentendo interventi urbanistici basilari, creando gli standard imprescindibili, permettendo l’apertura di attività commerciali ed artigianali.

Questo è il paese dell’arte, l’arte dev’essere l’attrazione per una destagionalizzazione del turismo. Le opere e lo sviluppo previste, porteranno a riconoscere il nostro territorio come “Meta dell’Arte”, che coglierà finalmente la parte di turismo che merita.

Le attività artigianali dei maestri presenti sul territorio, troveranno finalmente il luogo adatto per crescere, insieme a loro cresceranno anche altre attività commerciali, che inevitabilmente si svilupperanno in maniera esponenziale. La storia e la cultura di questo paese, meritano di essere valorizzate, per diventare il volano della sua economia per un’immagine che sarà riconosciuta complementare al turismo sorrentino, che apprezzata anche all’estero.

 

Il sindaco Tito, intanto, continua a sbandierare successi e fondi intercettati. Come valuta tutto ciò?

 

È una sua vecchia strategia, purtroppo non tutti possono controllare cosa veramente dicono gli atti di questi cosiddetti fondi, l’ultima delibera regionale che il Sindaco ha pubblicato su facebook, si riferisce ad una semplice graduatoria. Graduatoria in cui sono stati inseriti molti comuni, essere inseriti in una graduatoria, purtroppo, non significa essere finanziati! Questo Tito lo sa bene.

 

 

 

Il primo cittadino, fin dall’insediamento, si firma con la dicitura “sindaco del popolo”. È un populista ante litteram? Lei come valuta tale scelta? E soprattutto: se Tito è il sindaco del popolo, lei di chi sarà il sindaco?

 

A Meta ci sono solo 3 alberghi, e il Sindaco è uno dei tre imprenditori alberghieri.

Certo che ha scelto un ottimo slogan promozionale, ma si sa, che la maggior parte della pubblicità non fa appello alla ragione.

Mio padre era un dipendente e mia madre è da sempre una casalinga, grazie a molti sacrifici e rinuncie, sono riusciti a realizzare la casa in cui vivo e a consentirmi di andare all’università.

Io vorrei essere il Sindaco per le prossime generazioni, riuscendo a lasciare una traccia capace di essere da trampolino per il futuro. Un proverbio cinese dice “Una generazione pianta gli alberi; un’altra si prende l’ombra.”, ecco, io vorrei piantare gli alberi giusti per il futuro.

 

 

Gestione rifiuti. Si va verso il nuovo appalto dalla durata di 7 anni. Il consiglio comunale di Vico ha modificato la convenzione già votata da Meta, introducendo maggiori oneri e vincoli per Meta. Ora tutto torna nel consiglio metese, cosa succede?

 

Non conosco la delibera del Comune di Vico, ma ritengo che un’amministrazione uscente, non può impegnare con un appalto con importi così rilevanti, anche le prossime due amministrazioni. Una decisione del genere è sicuramente da considerare grave, imbarazzante e poco trasparente!

 

 

 

Mercato settimanale a Meta, cosa pensa di questa decisione?

 

Una decisione del genere, può nascere solo dopo aver eseguito un’attenta analisi costi/benefici e dopo aver valutato l’impatto dell’intervento con un piano del traffico, altrimenti ci troveremo con eventi seppur settimanali, ma comunque eccezionali, che creeranno non pochi problemi alla vivibilità del paese.

 

 

Il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar di vietare la realizzazione di box auto, da parte di privati, sul Corso Italia, in prossimità di Piazza V. Veneto. Che idea si è fatto di questa vicenda?

 

Ho letto la sentenza del TAR, di cui non condivido le motivazioni, ma non ho letto il ricorso del Comune. Non capisco perché un Ente pubblico, debba ricorrere al Giudice di secondo grado per l’opera di un privato.

Il Comune di Meta doveva invece impegnarsi a realizzare i parcheggi pubblici previsti dal Piano Regolatore, invece, a quanto pare, non esiste alcun progetto pubblico in tal senso e se esiste, è stato smarrito nei cassetti della casa comunale.

Viviamo in una società che ha parcheggi a pagamento davanti agli ospedali e gratuiti fuori dai centri commerciali.

 

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