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Gennaro Rocco “Io, Sagristani e i 5 Stelle”

Il Presidente del consiglio comunale chiarisce la propria posizione politica

Presidente, partiamo dalle polemiche legate all’ultimo consiglio comunale

Una tempesta in un bicchier d’acqua. Ho alzato un po’ la voce a seguito delle provocazioni dei colleghi 5 Stelle. Alla mia età è un po’ difficile cambiare carattere, anche se mi riprometto di migliorare. In tutti i consessi c’è a volte una dialettica forte, ma a S. Agnello non siamo arrivati a quanto è capitato in parlamento con gli insulti, quindi, chi vuole strumentalmente amplificare la vicenda ha una chiara finalità politica.

 

Perché i rapporti sono così tesi con il gruppo 5 Stelle?

Anzitutto volevano la Presidenza del consiglio comunale. Loro l’hanno chiesta e non l’hanno ottenuta, io senza chiederla l’ho avuta. Per questo motivo si sono risentiti. Poi, ho chiesto ed ottenuto di bloccare il pagamento del contributo di 5mila euro per l’evento  organizzato presso il Campo di Viale dei Pini dall’associazione “Cervia volante”,  in quanto, a mio avviso, si è trattato di una iniziativa in cui l’elemento politico-partitico-propagandistico ha avuto un’espressione sovrabbondante e per questo ho chiesto all’amministrazione ed agli uffici di verificare se è possibile pagare questi 5 mila euro. Quest’insieme di fattori ha portato i 5 stelle a proporre una mozione di sfiducia, a polemizzare sempre e comunque contro di me e da ultimo anche a denunciarmi per il  saluto romano che come ogni fine anno faccio per salutare l’anno nuovo.

 

Ma i 5 Stelle dicono che la carica istituzionale impone certi oneri di sobrietà

Non ho inneggiato al razzismo ed al fascismo, ma alla tradizione della mia comunità ideale ed ai miei avi. Sono stato un militante dell’MSI, in anni difficili, abbiamo rivendicato la nostra appartenenza ideale, quando era complicato ed anche pericoloso farlo, non saranno certo le moine dei 5 stelle a farmi rinnegare alcunchè.

 

Vogliamo parlare dei suoi rapporti con il sindaco Sagristani? Cosa è cambiato dopo la sua elezione a Presidente del consiglio comunale?

Anzitutto una premessa: Sagristani è stato coraggioso nel proporre me come Presidente ed io coraggioso nell’accettare. Sapevo che chi cerca la strumentalizzazione sarebbe andato a nozze. Lo dissi: scateneranno l’inferno. E così è stato. Il sindaco non mi ha posto alcuna condizione, né io l’avrei mai accettata. Resto autonomo, non faccio parte della maggioranza, ma ho trovato momenti di sintonia con il sindaco. Faccio alcuni esempi, continuo a pensare che l’housing sociale è stata una speculazione edilizia, ma con il nuovo mandato è stato detto no alla possibile realizzazione di un ulteriore piano aggiuntivo allo stabile. Significa che qualcosa è cambiato, rispetto al recente passato. Voglio ricordare che l’housing ha ottenuto tutti i permessi, compreso quello della commissione edilizia comunale in cui era presente il candidato sindaco dei 5 Stelle che ha espresso parere favorevole. Sull’organizzazione della polizia municipale e sul sistema delle promozioni interne ho fatto una serie di interrogazioni e sollecitato l’intervento dell’Amministrazione per verificare, chiarire e capire.  Penso sia stato il primo a distanza di anni, molti anni, a fare una cosa del genere. Ho detto, già in campagna elettorale, che avrei appoggiato tutti i progetti che avrebbero riguardato il rilancio del borgo di Maiano  per valorizzare l’artigianato locale. Sfido chiunque a trovare una utilità personale o familiare. In conclusione, non credo di aver cambiato il mio approccio alla sostanza delle cose.  Certo in un Comune piccolo come S. Agnello è preferibile essere, nei limiti del possibile, costruttivi.

 

Cosa pensa dei profili fake che alimentano il dibattito a S. Agnello, spesso con accuse ed attacchi personali?

Sono stato e resto contrario ai profili fake, così come alle lettere anonime. Non ho mai condiviso e mai condividerò quest’approccio alla politica di tipo personalistico.  Constato che a volte chi di fake ferisce, di fake perisce.