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Coppola “apre” gli Stati generali del Turismo di Sorrento: “Numeri record ma legislazione nazionale non ci libera dalla burocrazia: facciamo i miracoli con carenza di risorse umane. Il proliferare dei B&B? Fenomeno positivo che va disciplinato per non svuotare le città: ai Comuni più poteri”

“La legislazione nazionale è spesso inadeguata rispetto all’amministrazione di un Comune: non ci libera dalla burocrazia e non sempre consente di offrire servizi tempestivi ed efficienti ai nostri cittadini. Prendiamo ad esempio il numero di vigili urbani: è prestabilito in poche unità – appena 7 a turno – per una popolazione di 16mila abitanti, ma si ritrova a gestire, in piena stagione turistica, una realtà di 70-80mila persone. E’ un’autentica impresa, che ci fa onore, ma della quale faremmo volentieri a meno. Soluzioni? Faccio un altro esempio banale: se il legislatore liberasse anche verso altri fronti gli introiti della tassa di soggiorno, potremmo destinarli alle risorse umane stagionali, come vigili, manutentori, giardinieri… Un modo concreto per rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini”.

E’ uno dei passaggi più significativi dell’intervento del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, durante il vernissage degli Stati generali del Turismo. Dopo aver snocciolato i numeri che hanno accompagnato la stagione della ripresa turistica (“Siamo tornati ai numeri del 2019, smentendo tutte le analisi che stabilivano addirittura nel 2025 una vera e propria ripresa”), il primo cittadino ha affrontato il tema delle criticità.

“Le problematiche che affronta la nostra città sono analoghe a quelle delle più rinomate località turistiche italiane – ha spiegato Coppola -. Al Sud, c’è sicuramente un problema infrastrutturale importante, ma con la Regione Campania, c’è un’interlocuzione continua che sta portando a risultati concreti. Insieme realizzeremo il percorso meccanizzato, che ci consentirà di decongestionare il traffico cittadino. C’è un’interlocuzione continua anche con gli altri sindaci della costiera sorrentina: l’Unione dei Comuni porterà a gestire in economia e in efficienza, con una sola voce, tutte le problematiche della nostra terra”.

E ancora: “Il Pnrr? Qui non c’è un problema di risorse economiche, c’è un problema di risorse umane – ha spiegato il sindaco Coppola -. Stiamo facendo passi da gigante, ma c’è carenza di risorse umane nel seguire, definire e portare a termine la relativa mole di progettualità. C’è, insomma, un problema di legislazione nazionale, spesso inadeguata a calarsi nelle realtà territoriali. Come il proliferare delle attività ricettive extralberghiere. Da un fenomeno positivo, che porta ricchezza e benessere, c’è il rischio di continuare nella sottrazione di ulteriori unità abitative. E’ un fenomeno che, ripeto, è positivo e costituisce indubbia ricchezza, ma bisogna regolamentarlo, disciplinarlo, proprio per evitare lo svuotamento delle città. In questo caso, la legislazione non offre alle amministrazioni locali strumenti adeguati…”

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