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Ciro Maffucci si racconta. “Il migliore al Comune? Gennaro Cinque”

" L’ex sindaco ha fatta cadere tutti nella sua tela ed ora parla anche di m… a mare, ma la sua tutela del territorio è nota. Per non parlare della sanatoria ai Bikini, un danno economico ed un problema morale. Spiagge negate : libere a parole, ma occupate da lettini e staccionate. Il peggior politico? La maggioranza"

Può la delusione di non essere entrati in Consiglio comunale addormentare la coscienza (civica) dei candidati? Impossibile, se il proprio nome è legato ad un progetto concreto per migliorare la Città. Ce lo dimostra Ciro Maffucci, 396 preferenze e una costanza indefessa nell’animare il dibattito politico, sui social come nelle piazze. Tra le ultime riflessioni postate su Fb, la questione “Banco di Santa Croce”.

Perché attendere ancora per l’approvazione del regolamento? Non bastano le garanzie dell’assessorato?

Si deve attendere ancoraperché,in questa vicenda non si èvoluto partire col piede giusto. Cosa voglio dire? Se si vuole regolamentare l’area protetta del Banco di Santa Croce, la prima cosa da fare è chiedere il parere scientifico alla Stazione Zoologica di Napoli, un’autorità in materia, in modo da dare valore e forza al provvedimento, rendendolo inattaccabile. Invece no, si è costruito un documento, che ha detta del presidente dell’Anton Dorhn, Danovaro,risulta incompleto e con alcuni punti da approfondire. Lei mi chiede se bastano le garanzie dell’assessorato.  Ma quali sono queste garanzie? Esoprattutto quali conoscenze si hanno in materia? Quali gli esperti, che hanno partecipato ai lavori? Chi sono i relatori del documento? Oggi è obbligatorio, prendere in considerazione le indicazioni avute dall’istitutoper migliorare il provvedimento…certo, si poteva fare prima, ma questo è un altro discorso

Lei fa “opposizione” fuori dal Consiglio. Cambierebbe qualcosa se fosse tra i membri della minoranza eletta?

Sono convinto che, in questa fase storica della nostra comunità, sia necessario il contributo di tutti, ed io, a questo, non mi sottraggo. Durante le elezioni, si è parlato di programmi e di progetti da entrambe le parti.  Mi interessa che si portino a compimento le promesse fatte, mi interessa un paese migliore. Essere in consiglio, non cambierebbe il mio atteggiamento proprio perché’ Il mio impegno, nasce dal profondo rispetto che ho nei confronti di chi mi ha votato. Sento molto questa responsabilitàèper questo come dice lei, mi “oppongo”. La passione, non cipuòessere solo nei 30 gironi di campagna elettorale.

Lei è stato uno dei protagonisti della campagna elettorale di Maurizio Cinque. C’è qualche scelta che non rifarebbe?

Nessuna, è stata una bella esperienza personale e di gruppo. La mia partecipazione, è nata con la voglia di contrastare un modo di fare e di essere dei nostri vecchi/nuovi amministratori. Il gruppo che si è creato era forte e coeso ed ha raggiunto, un risultato che pochi pronosticavano. Tre liste, più di 30 candidati, di cui la maggioranza alla prima esperienza, hanno superato le 3900 preferenze. Un belsegnale di cambiamento da cui obbligatoriamente ripartire. Poi quello che è successo dopo le elezioni, mi ha dimostrato che sono stato ingenuo, ma questo ci sta. Resta il fatto, di essere fiero di aver acceso, insieme ai miei compagni di viaggio, una speranza che ancora coltivo.

Qual è il provvedimento amministrativo che in lei ha generato più perplessità?

L’acquisizione sanante località Bikini. Dichiarare, l’interesse per un immobile senza valore commerciale, per il quale dovremo sostenere dei lavori di ristrutturazione, il cui costo nonè stato ancora quantificato, di cui non conosciamo ancora quale può essere la destinazione d’uso, non ha una logica. Mi sa tanto, di un’operazione fatta per favorire degli interessi privati. Bastava fare una valutazione preventiva, di tutti gli aspetti della vicenda e poi discuterne in consiglio. E non voglio tralasciare la questione morale, ancora più grave, visti gli abbattimenti che ci sono stati in questi anni.

Palude burocratica e contestazioni per l’affidamento dei beni demaniali. Come uscirne?

Concessioni demaniali, un argomento importante. Vorrei condividere con lei e con i lettori, il concetto, a me caro, di Spiaggia Sociale. Mi spiego, a Vico Equense, molti nostri concittadini non possono andare al mare, per i costi che ormai sono diventati esorbitanti. I titolari delle concessioni demaniali, svolgono la loro attività, pagando un piccolo canone ed utilizzando un bene pubblico. Tutto corretto, ma si possono creare le condizioni per garantire una spiaggia dignitosa a chi non può permettersi di pagare? Ogni stabilimento, dovrebbe cedere una piccola percentuale del biglietto d’ingresso a favore del Comune, che potrebbe utilizzare le somme in questione, per garantire sicurezza, pulizia e servizi nell’area demaniali libere. E non come succede oggi. Ha mai provato ad andare al mare? Tutte le cosiddette spiagge libere, occupate da lettini e sedie vuote, cordoni, staccionate, passarelle, servizi a pagamento, non è possibile accettare una cosa del genere. Il Comune, deve intervenire per garantire a tutti l’accesso, libero e sicuro al mare.  Lo so, ci vuole coraggio per fare una scelta del genere, ma che senso ha fare l’amministratore se non hai coraggio.

Quale degli assessori sta lavorando meglio?

Il migliore è sempre Gennaro Cinque. Le sembrerà strano che dica una cosa del genere, e fugo ogni dubbio, non mi sto preparando al salto della quaglia. Ritengo il vecchio sindaco, un uomo scaltro ed intelligente, un grande stratega. È riuscito a far cadere tutti nella sua tela, mentre continua il suo lavoro e porta avanti il suo progetto, lasciando agli altri l’illusione di un ruolo

C’è una scelta dell’amministrazione che condivide?

Nessuna. Mi ripeto, l’amministrazione è ferma e dall’impressione di non saper né cosa fare né come farlo. Vivono alla giornata, secondo uno schema libero, alla ricerca di consenso, non perdendo occasione per autocelebrarsi. Un esempio? L’operazione Villetta Paradiso. Ha visto le condizioni in cui versa, dopo solo 7 mesi dall’ intervento tanto pubblicizzato? Per non parlare di San Ciro. Ha visto l’area giochi?  Quelli sono lavori da 90 mila euro e più? Mi sembra che manchi qualcosa, almeno una metà dell’intervento, che facciamo aspettiamo le prossime elezioni?

Depuratore di Punta Gradelle. Siamo veramente nella m…. come dice Gennaro Cinque?

Gennaro, omette di dire che sono 60 anni che buttiamo m…. a mare, e non mi sembra che la situazione sia cambiata nel suo Ventennio. Oggi c’è un dato importante da considerare. Dall’attivazione delle griglie del depuratore, sono stati trattenuti più di 28 t di rifiuti. Sono 1400 kg al giorno di materiale che galleggerebbe in acqua. Un bel risultato no? Ascoltare il vecchio sindaco, ergersi a paladino di Vico e del suo territorio mi sa di presa per i fondelli. La domanda che mi faccio è Gennaro in questi anni ha avuto tra le sue priorità la tutela del territorio? Non c’è bisogno che risponda, credo che ognuno di noi sappia la verità

Su cosa dovrebbe lavorare di più l’amministrazione Buonocore?

Dovrebbe capire, che è ora di passare dalla modalità parole a quella fatti. Non basta dire vogliamo collaborare, se poi si fa l’esatto contrario. Se si vuole il bene del paese, si incominciasse dall’accettare che ci sono buone idee, professionalità e competenze importanti anche dall’altra parte della barricata.

Uno sguardo al passato. Il personaggio politico di Vico Equense che ha rappresentato un modello nella sua formazione.

Con orgoglio mio padre, che nella sua semplicità è da sempre il mio punto di riferimento.

Chi, invece, il peggior politico?

Per me non c’è un peggiore, ma dei peggiori. Il gruppo di maggioranza ha una grande opportunità, può cambiare le sorti di questo paese, ma fino a questo momento non sembra averlo capito. Mi sembrano ingessati, assuefatti, stanchi. Sento molte scuse, tanti attacchi alla minoranza, ma ancora non ho capito cosa propongono, che idea hanno del futuro della nostra Città. Hanno sempre detto di volere un’amministrazione trasparente, alla faccia della trasparenza. Secondo me sono poco calati nella realtà locale ed alcuni di loro amano troppo il ruolo di Grande Stratega. Vorrei solo ricordare a quest’ultimi, che per vincere la battaglia, che hanno deciso di affrontare, servono molti soldati e pochissimi generali. Su le maniche e pedalare…

 

Chi sarà il prossimo sindaco?

No saprei, spero in un uomo coraggioso e che voglia rompere con gli schemi della vecchia politica, tornando ad occuparsi di Vico senza compromessi e senza sotterfugi. Solo così ci possiamo salvare. Il mio obiettivo è quello di lasciare ai miei figli una situazione migliore di quella che ho ereditato. Una bella sfida no?