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Chi è il sessuologo? Facciamo chiarezza

Si sente molto parlare di sessuologia ma in realtà, chi è e cosa fa un sessuologo,  non a tutti è chiaro. Iniziamo con il descrivere il percorso di studi. Il sessuologo può essere o un medico con una specializzazione post-universitaria in sessuologia o uno psicologo che dopo l’abilitazione all’albo ha effettuato un master in sessuologia clinica o ancora uno psicoterapeuta che ha preso una specializzazione in sessuologia. Ovviamente il differente percorso di studi avrà le sue conseguenze nella conduzione della terapia stessa. Un sessuologo medico impronterà una terapia sessuologica più sull’aspetto organico che non sull’aspetto psicologico del sintomo sessuale, al contrario appunto di uno psico-sessuologo il quale per la sua formazione professionale è più orientato a comprendere l’aspetto psicologico del sintomo. Poiché il sintomo sessuale se non è di origine organica, la quale è molto rara e non trattabile psicologicamente se non sull’accettazione della malattia stessa, è sicuramente di origine psicologica e conseguentemente su questo piano sarà meglio affrontato. La disfunzione sessuale è il disturbo psicosomatico per eccellenza, poiché il sintomo è un messaggio, ci vuole comunicare che qualcosa non va, e lo fa attraverso il corpo. È quindi qualcosa che la persona agisce ed è scatenato da vissuti interni. Il sessuologo si occupa a questo punto di far rientrare il  sintomo che crea un disagio personale o alla coppia e comprenderne la funzione e l’origine psicologica.

 

Ma come agisce? In cosa consiste la terapia sessuologica? Va detto che per la cura del sintomo sessuale viene utilizzato un approccio integrato nato dall’unione dei primi studi di tipo cognitivo comportamentale effettuati da Master e Jonson e il loro ampliamento, con un orientamento più psicodinamico, da parte di H. S. Kaplan. Attualmente l’approccio sessuologico vede nel sintomo un insieme di fattori scatenanti di tipo biologico, psicologico, relazionale e individuale dove mente e corpo sono inscindibili e sempre in sintonia tra loro, dove l’uno influenza l’altro. Vi è quindi una visione più ampia e complessa della situazione. Ovviamente la relazione di coppia è vista come il luogo di battaglia in cui emergono sia conflitti individuali che relazionali, e quindi la terapia stessa è preferibilmente orientata alla coppia anche se attuabile al singolo, in assenza del partner. In una prima fase viene valutato il sintomo, il suo significato e le possibili cause. Si lavora inizialmente sulle tematiche che la coppia o il singolo porta e, solo successivamente, si lavora con le mansioni, ossia degli esercizi pratici da fare da soli o con il partner in uno spazio riservato al di fuori dello studio. Il tipo di mansione e le procedure saranno diverse da coppia a coppia e in base al sintomo presentato poiché la Sex Terapy viene strutturata in base ad un’accurata personalizzazione che prende in considerazione l’unicità della persona e della coppia. Il sessuologo non ripristina solo la funzionalità dell’atto sessuale in sé ma cerca di riequilibrare il vissuto psicologico rispetto alla soddisfazione sessuale e di coppia, che può essere differente da individuo a individuo poiché la soddisfazione e la libertà di espressione sessuale è qualcosa di diverso dal semplice concetto di normalità, è anche un modo di vivere la sessualità senza preconcetti, pregiudizi e tabù.

 

 

Dott.ssa Rebecca Cataldo