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A proposito della Grande Onda…

Doverosa premessa dello scrivente: in questo “pezzo” farò nomi e cognomi, ma soprattutto parlerò di cosa “di paese” che ho scoperto grazie ad un discusso “titolo di giornale”.

Vivendo da qualche anno all’estero non sapevo esistesse un progetto chiamato “Grande Onda”, promosso da Laura Cuomo e seguito via Internet da un numero decisamente cospicuo di utenti.

Nella mia Sant’Agnello, grazie all’attivismo del Forum locale, nei giorni scorsi è stata indetta una pubblica assemblea per discutere dei punti chiave del progetto.

Il neo nato Agorainforma nella stessa serata ha titolato qualcosa come “Grande Onda:dei 10.000 si presentano in 30”. Non vado a ricontrollare il titolo ma le parole credo siano più o meno quelle.

Ebbene da quel momento, e fino a poche ore fa, su FB ho letto di tutto fuorché quello che mi interessava veramente.

Dai tempi de “Il Golfo”, passando per altri giornali e riviste che trattavano ambiti e contesti diversi, ho imparato a fermarmi e pensare a cosa esattamente significasse il titolo di un pezzo. In questo caso ho pensato di risalire alla fonte della cosa, cioè “Grande Onda”.

Sono arrivato a Laura Cuomo dopo poche parole dell’amico Gaetano Mastellone, che in due sole righe mi ha convinto del livello (egregio) della persona in questione. Le ho chiesto l’amicizia su FB e dopo avermi accordato la sua fiducia mi ha spedito le fondamenta del suo progetto.

“Un anno fa ci eravamo riproposti di interrompere l’affluenza di liquami non trattati nel nostro mare, cercando di non sprecare l’acqua delle nostre sorgenti. Il risultato dopo pochi mesi è stato sensibilizzare nonché monitorare gli interventi in mare, che hanno prodotto della carica batterica in tutto il litorale.”

Laura continua scrivendo di uno spazzamare, di una barriera galleggiante a Meta e di pulizia di arenili. Mi parla di interessamento di Guardia Costiera, Gori, Guardia di Finanza e numerose altre attività che hanno coinvolto, tra gli altri, anche i ragazzi di Sant’Agnello e della Penisola tutta.

“Il difficile”, continua lei, “è garantire la gestione ordinaria”, che io interpreto come diffusione del senso civico tra la nostra gente.

Si, perché a quanto mi dice la Cuomo, “la maggior parte dei liquami finisce in mare non depurata”.

Il difficile, aggiungo io, è far arrivare alla gente il messaggio che Laura ha mandato a me. E le discussioni che leggo soprattutto fra Nancy, Johnny, Michele e Natale potrebbero distogliere l’attenzione dall’argomento, che è di primaria importanza.

Qui si tratta del nostro mare e non c’è tempo di scivolare su punti di svista personali.

Grazie quindi a Laura Cuomo, grazie a Nancy per l’ospitalità su Agorainforma, grazie a Natale e Michele e a tutti quei ragazzi che spingono e sensibilizzano sull’argomento, e grazie a Johnny Pollio (che tra l’altro dissente da un paio di decenni almeno sulle mie idee di politica locale…) che con il suo titolo mi ha fatto riflettere (e mai sminuire) spingendomi a conoscere il progetto la Grande Onda.

Salvatore Siviero