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Pino Sentinella/ Arriva l’ordinanza contro il WWF, ma il WWF non lo sa

Il Pino Sentinella della Statale

L’ordinanza contro il WWF

Porta direttamente la firma del Sindaco Vincenzo Iaccarino il nuovo provvedimento che ordina la messa in sicurezza del Pino Sentinella. Il grosso esemplare – oltre 15 metri di altezza per 316 centimetri di circonferenza – che già più volte è riuscito a sfuggire al taglio.

Questa volta, però, l’intimazione viene rivolta all’associazione ambientalista WWF.

Già perché i vecchi proprietari, i signori Colonna/Rimbotti, con atto del novembre scorso hanno provveduto ad una donazione.

A beneficiarne il sodalizio del Panda.

Oggetto della donazione: “…la piena proprietà del piccolo terreno in Piano di Sorrento (NA) su cui sorge l’albero secolare”.

Quindi il Comune, appreso della donazione, ha revocato la precedente ordinanza e ne ha inviata una nuova. Il nuovo destinatario è per l’appunto il WWF.

L’associazione non ne sa nulla

Il Sindaco Iaccarino ed il Presidente della sezione WWF d'EspositoGli obblighi restano gli stessi.

Adottare ad horas “…tutte le cautele necessarie atte ad eliminare la potenziale situazione di pericolo, anche intervenendo con opere provvisionali nell’immediato”. Provvedere, sempre ad horas, attraverso tecnico abilitato “…ad una verifica delle condizioni di sicurezza dei luoghi”  ed alla eliminazione di parti instabili, nonché all’esecuzione delle necessarie opere di messa in sicurezza dell’albero e del sito di impianto. Provvedere, questa volta nel più breve tempo possibile “…all’esecuzione delle necessarie opere di messa in sicurezza definitiva dei luoghi, previo espletamento delle necessarie procedure tecnico- amministrative come per legge”.

Il fatto singolare, però, è che tra i destinatari del provvedimento non figura il WWF.

Infatti, il responsabile della sezione “Terra del Tirreno”, Claudio d’Esposito, ha dichiarato di non esserne a conoscenza.

A sostegno del provvedimento viene richiamato sempre un vecchio fonogramma inviato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli in cui si evidenziava “…lo stato di pericolo a causa di situazione di dissesto statico prodotto da un albero secolare ubicato su proprietà privata e che costituiva pericolo per la pubblica incolumità al transito veicolare sulla sottostante S.S. 163 altezza Km. 6+200”.

Quell’albero non è sicuro, però…

Quel fonogramma, datato 17 novembre 2015, seguiva di pochi giorni la decisione adottata dalla Commissione per il paesaggio di Piano di Sorrento che esprimeva parere negativo alla richiesta di taglio avanzata dai vecchi proprietari.

Dall’invio del fonogramma ad oggi sono trascorsi oltre quattordici mesi e l’albero sembra essere ancora più in salute di prima. Ha perso solo il vaso che provava a contenerlo e che costituiva il reale pericolo.

Basti pensare che nell’ottobre scorso, sulla Statale si registrò un crollo di terreno che invase la sede stradale proprio nei pressi del Pino Sentinella che rimase su e con le sue poderose radici riuscì ad evitare persino il peggio.

Nonostante questo, però, dal Comune continuano a non fidarsi.

2 Comments

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  1. Sono Pollio Francesco Saverio, cittadino di Meta,vengo da famiglia contadina ho sempre combattuto e combatto ogni forma d’intervento alla distruzione del verde,il Sig. Claudio d’Esposito mi conosce e ne sa qualcosa. Purtroppo con la leggerezza con la quale si prendono iniziative distruttive e d’interessi personali nulla si può. Salvate quel pino a tutti i costi mettendolo in sicurezza,evitate l’abbattimento, per qualcuno è molto facile togliere il pericolo recidendolo. Smettiamola di distruggere il verde per dare spazio a cementificazione spietata, ne vale per la nostra salute e per le prossime generazioni.