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Mariano Pontecorvo “spiazza” tutti: “No alla cabinovia. Il Vallone dei mulini? L’ho acquistato con imprenditori del posto, solo perchè il Comune non poteva farlo: aveva debiti”

Il consigliere e amministratore della società proprietaria di una parte del fondo: 'Il nostro obiettivo è solo far accedere i sorrentini a costo zero'

“La cabinovia? Ci opporremo con determinazione al progetto”.

La firma in calce è di Mariano Pontecorvo. Nella circostanza, non propriamente un cittadino qualunque.
Già, perchè Pontecorvo è consigliere di maggioranza, fondatore del movimento civico de Il Ponte (l’alleato della “prima-ora” del sindaco Giuseppe Cuomo), già assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sorrento e proprietario, dal 2010 (con un investimento da 300mila euro), con la “sua” società “Il maccheronificio“, di una parte del suggestivo sito del “Vallone dei mulini”.

Quando, pochi giorni fa, una cordata di aziende del posto ha presentato al Comune un project financing per la realizzazione di un impianto di cabinovia a Sorrento, l’immaginario di tanti è volato anche lì, al Vallone dei mulini.

Motivo? Per il progetto, il sito riveste un’importanza strategica: il secondo tratto del percorso delle “cabine” è previsto proprio lungo l’asse Vallone-Parco Ibsen.

“In qualità di amministratore della società il maccheronificio – scrive Mariano Pontecorvo nel gruppo pubblico di Facebook de Il ponte -, sono stato invitato da un gruppo di imprenditori, fautori del progetto della cabinovia, ad un tavolo tecnico, alcuni mesi fa, durante il quale ci è stata offerta una cifra a diversi zeri per ottenere il permesso a passare sopra alla nostra proprietà (il vallone). Un compromesso che invece, abbiamo rifiutato perché assolutamente contrari al progetto, al quale ci opporremo con determinazione. Il nostro progetto è quello di poter consentire l’accesso a costo zero ai cittadini di Sorrento alla nostra storia”.

“Sei anni fa – prosegue Pontecorvo – facemmo una cordata tra imprenditori peninsulari per evitare che la valle dei mulini andasse in mani straniere già in fase di contrattazione, riuscendo, non senza sacrifici, a far restare questo luogo dei sorrentini. Affinché questo luogo sia quanto prima accessibile e visitabile in tutta la sua bellezza, abbiamo elaborato dei progetti per il consolidamento dei costoni e la messa in sicurezza del mulino. Sempre come società abbiamo comprato parte del sottosuolo della proprietà adiacente all’ingresso del parcheggio Stragazzi per la realizzazione di un ingresso al vecchio percorso pedonale, con progetto già approvato”.

“Da politico invece – sottolinea Pontecorvo – mi impegnai affinché fosse il Comune di Sorrento ad acquistare il Vallone dei Mulini, ma il bilancio non consentiva l’acquisto visto i debiti che avevamo ereditato dalla vecchia amministrazione. Anzi, per non sforare il patto di stabilità fummo costretti a vendere immobili comunali. Presa coscienza di questa situazione decisi di fondare una società per evitare che il vallone, patrimonio storico e naturalistico del nostro territorio, diventasse di proprietà straniera rendendoci ospiti a casa nostra (Come villa Tritone). Riguardo alla realizzazione della scala mobile in collegamento tra il porto e il parcheggio Lauro il sottoscritto con il suo gruppo politico (Il Ponte) si sta battendo dal 2007 affinché la gestione sia pubblica ed i proventi siano finalizzati all’abbattimento delle tasse per i cittadini. In merito, abbiamo avuto più incontri con gli amministratori regionali, i quali premono affinché la gestione sia affidata alla società Eav che gestisce la circumvesuviana, trovando la nostra opposizione”.

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