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La recensione | La guida insolita di Napoli nel libro di De Crescenzo

Rubrica a cura di MariaLuigia Foggiano

AUTORE: Luciano De Crescenzo
TITOLO: Ti porterà fortuna ( guida insolita di Napoli )
EDITORE: Mondadori
GENERE: guida, cultura popolare, filosofia
PREZZO: 17.00 € in formato cartaceo
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2014

TRAMA: Clara è una laureanda al corso triennale di filosofia a Bologna e decide di scrivere la tesi proprio su Luciano De Crescenzo. Così decide di scrivergli, scoprendo con un po’ di sorpresa, che il famoso autore napoletano è felice di questa idea, accetta la sua proposta però a una condizione: che il loro colloquio si svolga per le strade e i vicoli di Napoli. In questo filosofare passeggiando, in un continuo scambio tra la giovane curiosa e il saggio filosofo riscopriamo luoghi, miti e cultura di Napoli.

IL PENSIERO:
Devo premettere che Luciano De Crescenzo è uno dei miei scrittori preferiti, ho letto buona parte dei suoi libri anche se mi sono dedicata alla lettura di questo libro con notevole ritardo dalla data di pubblicazione. Rispetto alla maggior parte dei suoi romanzi precedenti è sicuramente diverso, non si parla ( solo) di miti, leggende o filosofi ma questo libro è una sorta di guida nei luoghi più incantevoli della nostra splendida città partenopea. L’autore, infatti, accompagna in visita a Napoli, Clara una giovane laureanda in filosofia che ha deciso di scrivere una tesi proprio sullo scrittore-filosofo napoletano. Così De Crescenzo mostra alla giovane Clara, non solo i luoghi più belli di Napoli, ma anche quelli pieni di storia, o legati a qualche particolare mito. Leggendo questo libro, ho scoperto luoghi di Napoli che non conoscevo, altri di cui invece ho sentito parlare ma non ne conoscevo a fondo la storia. È vero, forse io sono un po’ di parte perché amo Napoli, i suoi luoghi e la sua cultura, però in fondo Napoli è oggettivamente una bella città e sono contenta quando scrittori e poeti mostrano a tutti le sue meraviglie. Onestamente, penso a tal proposito che noi italiani siamo un po’ troppo esterofili, siamo pronti ad andare subito oltreoceano e decantare le indubbie bellezze estere senza però renderci conto di quanto sia meraviglioso il nostro paese ( intendendo con questo termine l’intera Italia, perché essa è piena di belle città). Questo libro non è solo una guida insolita di Napoli ma De Crescenzo come sempre, non manca di farci sorridere e soprattutto di farci riflettere. Non mancano infatti numerosi spunti di riflessione che io personalmente ho trovato molto interessanti. Del resto l’autore decide di mostrare alla giovane Clara proprio quei luoghi che lo hanno fatto diventare quello che è adesso. Ho sempre ammirato il coraggio di De Crescenzo (beh anche di altri autori contemporanei) di abbandonare un lavoro a tempo indeterminato con un salario fisso per dedicarsi completamente alla scrittura. L’autore, in un passo del libro, parlando con Clara a proposito della fortuna ci illumina proprio su questa sua scelta. “ … infine c’è la fortuna con la vela, quella che io preferisco. Qui l’uomo è al timone di una barca, in lotta con il proprio destino, un bravo timoniere deve intuire la direzione da cui arriva il vento favorevole e sfruttarlo al meglio. Questo vuol dire che devi anche essere pronto a riconoscere la fortuna e saperla governare… …. Quante persone in fondo hanno anche più qualità di me eppure non sono mai uscite dal loro guscio?” ecco .. come dargli torto? Io credo che in fondo anche se con i dovuti limiti ognuno di noi abbia delle qualità da poter mettere in luce e fare leva sulle proprie capacità che quasi sempre corrispondono anche alle nostre passioni; è tutto sommato un nostro dovere, ma per farlo, è necessario a mio parere oltre a tanto coraggio, anche una buona dose di consapevolezza e fiducia in se stessi che forse, non tutti hanno. Chissà poi, che non abbia ragione il grande Luciano quando dice che oltre alle proprie forze è necessaria anche un po’ di fortuna o come diciamo noi a Napoli a’ ciort . Come dicevo nel libro ci sono moti spunti di riflessione, mi ha colpito un altro passo, quando l’autore parla a proposito del mito di Orfeo non fosse altro perché è un qualcosa sul quale mi sono soffermata spesso a pensare “.. oltrepassare la linea gialla, rappresenta quel momento della vita in cui un uomo, a volte consapevolmente, altre volte inconsapevolmente, intraprende una strada piuttosto che un’ altra. È una scelta difficile perché la via che si sceglie di percorrere può cambiare irrimediabilmente futuro.” Ecco, … questo concetto della linea gialla, che qualcuno potrebbe chiamare anche destino, è un argomento che ho sempre trovato interessante, anche io mi sono chiesta spesso che cosa sarebbe successo se in passato avessi fatto un passo in una direzione piuttosto che in un’altra. Ho scelto solo qualche passo di questo libro che vi consiglio perché è interessante e poi a differenza di altri è allo stesso tempo un libro di filosofia sociologia e anche un’ottima guida della città di Napoli. Buona lettura a tutti.
Marialuigia Foggiano