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LA POSTA DELLA PSICOLOGA La scuola ai tempi del Covid-19 Attraverso il racconto dei suoi protagonisti: gli alunni

Tema delicatissimo rispetto al quale, negli ultimi mesi, abbiamo visto pronunciarsi le varie parti in
causa: politici, esperti, genitori, insegnanti, alla ricerca della migliore soluzione per garantire,
contemporaneamente, salute e istruzione ai nostri studenti. Ma si sa, la scuola non è solo luogo di
trasmissione dei saperi: è il contesto formativo in cui tante esperienze si fanno anche dal punto di
vista affettivo e relazionale. Ciò la rende estremamente significativa nella vita e nella crescita dei
giovani. In questo articolo abbiamo deciso di dare parola direttamente a loro su questo argomento,
intervistando alunni di diverso grado di istruzione: Carolina, che ha recentemente sostenuto l’esame
di terza media, e Mario, prossimo ad affrontare il quinto anno di scuola superiore.
Intervista a Carolina, 13 anni
Quale è stata la tua reazione quando hai saputo che, per via del Coronavirus, la scuola
sarebbe rimasta chiusa per un pò?
Inizialmente, come tutti del resto, ero felice e non avevo ancora capito la gravità della situazione,
poi però dopo già qualche giorno avevo voglia di tornare a scuola.
Cosa ti è mancato di più della scuola?
Sicuramente i miei amici e il rapporto che avevo con loro, poi ovviamente i miei professori ed il
mio compagno di banco.
Quali sono invece le cose che hai apprezzato di questo periodo di quarantena?
Non credo di avere apprezzato quasi niente, era solo molto stressante e le video lezioni mi tenevano
occupata tutto il giorno, una volta terminate dovevo anche finire tutti compiti che mi assegnavano,
quindi l’ho trovato davvero snervante.
Cosa ne pensi della Didattica a Distanza dopo averne fatto esperienza?
Credo che non sia molto efficace come metodo educativo, le lezioni erano spesso noiose e in molti
casi non riuscivo a capire le spiegazioni.
La DAD ha reso necessarie interrogazioni ed esami attraverso lo schermo. Qualche commento
in merito a questa nuova modalità?
Avendo svolto il mio esame attraverso un computer posso solo dire che ho faticato molto, e che
comunque avrei preferito svolgerlo dal vivo e non da uno schermo.
Il rapporto con i compagni di classe, come è cambiato durante questo periodo?
Il rapporto con i miei compagni di classe è cambiato molto, un po’ più uniti di prima e specialmente
con alcuni compagni c’è stata una complicità che in classe non avevamo.
A settembre si tornerà a scuola. Con quali emozioni affronterai il rientro?
Sicuramente sono molto felice ed anche in ansia perché affronterò un nuovo anno scolastico in una
scuola totalmente nuova per me, con visi sconosciuti.
Intervista a Mario, 17 anni
Quale è stata la tua reazione quando hai saputo che, per via del Coronavirus, la scuola
sarebbe rimasta chiusa per un pò?
All’inizio come quasi tutti ero contento di farmi quella settimana di vacanza extra, ma poi, con
l’aggravarsi della situazione capii che la chiusura della scuola non era un buon segnale.
Cosa ti è mancato di più della scuola?
La cosa che mi è sicuramente mancata di più era la compagnia. Inoltre, c’è stato anche uno
stravolgimento della mia routine giornaliera.
Quali sono invece le cose che hai apprezzato di questo periodo di quarantena?
Ho apprezzato un rallentamento dei ritmi.
Cosa ne pensi della Didattica a Distanza dopo averne fatto esperienza?
Penso che la didattica a distanza sarebbe potuta essere un ottimo strumento per soppiantare la
scuola in questi mesi di lockdown, ma è stata “pubblicizzata” come una perdita di tempo che
serviva all’unico scopo di non perdere l’anno a causa delle troppe assenze. Un altro problema era il
totale menefreghismo di alcuni professori che, almeno nel mio caso, si sono presentati alle video
lezioni dopo un mese e mezzo, e talvolta inventandosi scuse per uscirne prima.
La DAD ha reso necessarie interrogazioni ed esami attraverso lo schermo. Qualche commento
in merito a questa nuova modalità?
Penso che sia abbastanza inutile fare interrogazioni da dietro uno schermo, vista la facilità con cui i
ragazzi possono raggirare i professori spesso anziani e con poca esperienza con la tecnologia.
Il rapporto con i compagni di classe, come è cambiato durante questo periodo?
Il rapporto con i miei compagni non è cambiato, ritengo che sia lo stesso di sempre.
A settembre si tornerà a scuola. Con quali emozioni affronterai il rientro?
In generale i rientri a scuola non mi provocano particolari emozioni, questo rientro lo ritengo uguale
a tutti gli altri.
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alla pagina Facebook dello studio (Studio Psicologico Romano-Di Maio) oppure ai numeri sotto
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Dott.ssa Margherita Di Maio, psicologa-psicoterapeuta ad approccio umanistico e
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