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L’intervento neuropsicomotorio: quando, come e perché

Intervista ad una terapista del settore, la Dott.ssa Anna Apuzzo

Dott.ssa Anna Apuzzo, Terapista della neuro e della psicomotricitá dell’età evolutiva: di che cosa si occupa?

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità è il professionista sanitario dell’area della Riabilitazione che svolge in età precoce, pediatrica ed evolutiva (fascia di età 0 – 18 anni) interventi di prevenzione, abilitazione e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, quando sono presenti atipie, disabilità e ritardi o disordini del processo di sviluppo. Si tratta di una figura che collabora con l’équipe multiprofessionale formata dalle figure sanitarie della riabilitazione, tra cui il neuropsichiatria infantile, lo psicologo e altri professionisti dell’area pediatrica e pedagogica.

 

In quali casi é indicato il suo intervento?

L’intervento neuropsicomotorio è indicato in casi di: sindromi genetiche, disturbi neurologici, deficit di integrazione sensoriali, patologie neuromotorie (ad es. le paralisi cerebrali infantili, distrofie, paralisi ostetriche ecc.), disturbi della coordinazione motoria (impaccio motorio, disprassia ecc.), disturbi dello spettro autistico, ritardo globale di sviluppo psicomotorio, disabilità intellettive, disturbi da deficit dell’attenzione e/o iperattività, disturbi di regolazione, disturbi della comunicazione e del linguaggio e disturbi specifici dell’apprendimento.

 

La sua professione in che cosa differisce rispetto alla più nota figura dello Psicomotricista?

Entrambe le figure lavorano in ambito evolutivo, ma la storia e l’evoluzione di ognuna sono, in realtà, ben distinte. Il Terapista della neuro e psicomotricità è un operatore sanitario che opera in ambito clinico-terapeutico, mentre lo Psicomotricista non è una figura sanitaria ma un operatore socio-educativo che svolge interventi educativi e psicopedagogici utilizzando metodi e tecniche ludiche a mediazione corporea.

Ci “porti” nel suo setting lavorativo. Com’é la stanza di un TNPEE?

La stanza di terapia è un ambiente sicuro in cui il bambino deve sentirsi libero di sperimentarsi senza giudizio. Le proposte attuate negli incontri terapeutici sono veicolate dal gioco, libero e strutturato.

Solitamente si trova sempre una zona più ampia dove è possibile sperimentare le abilità motorie globali e una zona più circoscritta per svolgere attività di motricità fine, di gioco simbolico e di rappresentazione. Gli oggetti vengono selezionati in base alle competenze da sviluppare e possono essere utilizzati in senso funzionale o assumere diversi significati simbolici. Si utilizza materiale non strutturato ( cuscini di vario colore, bastoni, cubi, palla, ecc.); e materiale strutturato (lego, incastri, puzzle, pongo, carta, matite e pennarelli, macchinine, bambole, strumenti musicali, ecc.).

Come si svolge una sessione di neuropsicomotricitá?

Le sedute durano circa 45-50 minuti. Ogni sessione neuropsicomotoria, avendo come principio la personalizzazione del trattamento, può differire dalle altre in base al paziente. In genere il bambino viene accolto dal terapista e talvolta può essere richiesto al genitore di assistere a parte della seduta per facilitare la separazione e il conseguente adattamento. Ogni seduta prevede un primo momento dedicato al gioco senso-motorio e simbolico, un secondo momento strutturato attraverso proposte di attività rappresentativa (disegno, modellaggio, costruzione) ed infine un rituale finale di scambio e saluto.

Quando suggerisce l’integrazione o la sostituzione con l’intervento di uno psicologo?

La figura dello psicologo diventa essenziale quando il bambino/adolescente manifesta difficoltà nell’affrontare situazioni dal forte impatto emotivo, di disagio, carenze d’autostima o di senso d’autoefficacia, o che qualora dinamiche familiari influenzino negativamente i suoi vissuti personali e che quindi possono compromettere la sua relazione con i genitori, con i pari e con la scuola. Inoltre è di notevole efficacia per il supporto emotivo delle figure genitoriali che si trovano ad accompagnare il proprio figlio in queste situazioni disagevoli.

 

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Dott.ssa Margherita Di Maio, psicologa-psicoterapeuta ad approccio umanistico e bioenergetico. Per info 331 7669068

Dott.ssa Anna Romano, psicologa-psicoterapeuta dell’età evolutiva. Per info 349 6538043

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