Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

INSTANCABILMENTE DONNA!?

Donne, questa volta parliamo di noi, con la speranza che siano tanti i lettori uomini a soffermarsi su questo articolo. Instancabili mogli, lavoratrici, talvolta anche madri, ci facciamo in quattro per realizzarci personalmente e lavorativamente ma senza voler rinunciare a gestire la casa, preparare la cena per la famiglia, a ritagliare tempo per  fare visite di cortesia e curare i legami. Anche se non si lavora bisogna darsi un bel po’ da fare per  far quadrare faccende domestiche e incombenze familiari. Diciamocelo pure, stare dietro a tutto, marito, figli, casa, lavoro, talvolta l’animale domestico o l’orticello in terrazza, ci stanca quanto ci appaga. A questo stato di affaticamento è stato dato un nome, carico mentale, a sottolineare il peso non tanto delle mansioni in sé quanto dello sforzo mentale che compiamo per tenere a mente tutto ed incastrare ogni impegno ottimizzando il tempo. Ed è proprio questo concetto che spiega la difficoltà che spesso si incontra a realizzare in casa una reale ripartizione delle incombenze familiari e domestiche tra marito e moglie, compagno e compagna. Lungi da noi voler generalizzare, abbiamo conosciuto uomini perfettamente in grado di rivestire il ruolo di manager familiare, nella maggioranza dei casi però è indubbia una iniqua ripartizione dei compiti domestici e familiari, accompagnata spesso dalla difficoltà da parte dell’uomo a comprendere realmente l’aggravio di fatica che essa può comportare, generando uno condizione di stress che, alla lunga, finisce per ripercuotersi sul benessere di coppia e familiare. Alcune ricerche, difatti, mettono in evidenza quanto proprio una buona intesa su questo versante costituisca un fattore significativo nel favorire la felicità di coppia. Citiamo, a titolo esemplificativo, la ricerca condotta da Adam Galovan, assistente presso l’Università del Missouri, il quale ha analizzato il rapporto di 160 coppie di età compresa tra i 25 e i 30 anni con almeno un figlio di 5 anni o meno, concentrandosi in particolare sugli effetti che la ripartizione dei ruoli nella coppia ha sull’andamento del matrimonio. Quel che emerge da questa ricerca è che condividere momenti dedicati alle mansioni domestiche può addirittura rafforzare il rapporto di coppia, con maggiore soddisfazione da parte delle donne per la relazione. Molti lettori uomini nel leggere queste parole potranno pensare, “no, io non rientro in questa categoria, vado a fare la spesa quando mia moglie mi prepara la lista, se mi dice di passare in lavanderia a ritirare un vestito lo faccio, ritiro addirittura il bucato quando c’ è da farlo!”. Il punto è proprio questo: un conto è andare a fare la spesa, un altro è monitorare cosa abbiamo in casa, programmare cosa cucinare e in base a questo fare una lista. Un conto è fare, tutt’altro è pensare a cosa fare. Pensare, è quello che stanca e che toglie tante energie. Il concetto di carico mentale, che si riferisce a tutto il lavoro invisibile, di cui generalmente si fanno carico le donne, e che consente un’efficace gestione dell’ambiente domestico, è stato ben illustrato dal fumetto Fallait demander (bastava chiedere) dell’artista francese Emma, che in pochi giorni ha fatto il giro del web, toccando evidentemente un tasto dolente.

Dott.ssa Margherita Di Maio, psicologa ad approccio umanistico e bioenergetico. Per info 331 7669068

Dott.ssa Anna Romano, psicologa-psicoterapeuta dell’età evolutiva. Per info 349 6538043