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Il foniatra e l’approccio multimediale. Intervista al dottor Arcadio Vacalebre

 

Il contributo che oggi offriamo alla rubrica “Parole in movimento” è finalizzato a CHIARIRE AGLI UTENTI CHE “TROPPO SPESSO NON SANNO” quali sono le funzioni del “FONIATRA”. A tal fine presentiamo un’interessantissima intervista fatta al dott. ARCADIO VACALEBRE

 

Dottore, CHI E’ IL FONIATRA?

Il foniatra è un medico specializzato in foniatria. La foniatria è quella branca della medicina che si occupa delle patologie del linguaggio, degli apprendimenti, della comunicazione e della deglutizione.

QUANDO E’ OPPORTUNO RIVOLGERSI AL FONIATRA?

Le situazioni in cui è opportuna una visita foniatrica possono essere diverse e possono interessare tutte le fasce d’età. Sicuramente nei bambini sono predominanti i disturbi del linguaggio cioè, RITARDO DEL LINGUAGGIO, DISTURBI DEL VERSANTE ESPRESSIVO, DISTURBO DEGLI APPRENDIMENTI SCOLASTICI (lettura, scrittura, calcolo) e BALBUZIE. Anche i disturbi della voce, parlata o cantata, rappresentano motivo di consultazione del foniatra. Vi sono poi difficoltà delle deglutizioni atipiche (disfagie) in età pediatriche e adulte ed ancora le afasie che possono interessare pazienti colpiti da vasculopatie celebrali.

QUALI TRATTAMENTI PUO’ PRESCRIVERE IL FONIATRA?

Le indicazioni terapeutiche del foniatra possono essere la LOGOPEDIA, ovviamente ma, non solo. Spesso il trattamento, a seconda della problematica diagnostica, sarà MULTIDISCIPLINARE, integrandolo con altre terapie come la PSICOMOTRICITA’ e la PSICOTERAPIA.

 

L’ASL DI S.AGNELLO E’ PRESENTE QUESTA FIGURA?

No

 

SPESSO IL PRIMO CAMPANELLO D’ALLARME “PER LA FAMIGLIA” E’ IL RITARDO DEL LINGUAGGIO, IN QUESTI CASI QUALI TRATTAMENTI CONSIGLIA?

Ogni caso, ogni bambino, va valutato attentamente. Spesso siamo noi genitori che non agevoliamo le abilità comunicative dei nostri figli o che adottiamo modalità comunicative non idonee allo sviluppo globale dei nostri piccoli. In caso di ritardo del linguaggio spesso vengono presentate sia logopedia che la psicomotricità, con trattamento multidisciplinare quindi volto a favorire uno sviluppo globale del bambino.

 

PERCHE’ LA PSICOMOTRICITA’?

Perché il linguaggio NON E’ UN QUALCOSA D’ISOLATO ma è in tutta correlazione con l’essere stesso del bambino. Un bambino con Iperattività, basso livello attentivo, scarsa tolleranza alle frustrazioni, deve essere seguito e aiutato anche su questi ambiti proprio per ottenere un’azione terapeutica sinergica a quella svolta dal logopedista sul linguaggio.

 

MEDIAMENTE OGNI QUANTO TEMPO IL BAMBINO DEVE ANDARE ACONTROLLO AL FINE D’OTTIMIZZARE IL LAVORO DEI TERAPISTI?

In linea generale i controlli possono essere fatti ogni 3-6 mesi e condotti con la relazione dei terapisti che hanno in carico il bambino al fine di pianificare, insieme, i successivi step terapeutici dopo aver valutato i risultati ottenuti.

 

PERCHE’ E’ COSI’ IMPORTANTE LA SUPERVISIONE PERIODICA?

E’ IMPORTANTE PER OTTENERE QUEL LAVORO DI SQUADRA ATTO A SUPPORTARE I GENITORI RINFORZANDO GLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE

Dott. Vacalebre la ringraziamo del suo importantissimo contributo e della sua disponibilità che sicuramente è servita a chiarire i dubbi di tante mamme.

 

Anna Pollio