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EMOZIONI E LINGUAGGIO: LA BALBUZIE. PARLA LA DOTTORESSA GIUSY DI RUOCCO

Al confine tra psicologia e logopedia, la balbuzie costituisce una problematica nell’articolazione
dell’eloquio che può insinuarsi in età evolutiva e, se non risolta, continuare a manifestarsi
nell’adulto. Vissuta spesso con vergogna, tende ad accentuarsi proprio nei momenti emotivamente
più salienti da un punto di vista emotivo. Ne parliamo con la dottoressa Giusy Di Ruocco,
logopedista.
Balbuzie. Ci spiega meglio di cosa si tratta?
La balbuzie è un’alterazione della normale fluenza e della cadenza dell’eloquio, che risultano non
adeguate per età ed abilità linguistiche del soggetto.
Questa alterazione è caratterizzata da frequenti ripetizioni o prolungamenti di suoni o sillabe e da
altri tipi di alterazioni dell’eloquio come interruzioni di parole ( per esempio pause all’interno della
parola),blocchi, parole pronunciate con eccessiva tensione, ripetizione di intere parole.
La balbuzie può interferire con i risultati scolastici e professionali o con la comunicazione sociale
del soggetto e può essere spesso assente durante la lettura orale ,il canto o il gioco libero nel
bambino.
Quando preoccuparsi e da che età è possibile intervenire?
La balbuzie nel bambino ha un’età di esordio tra i 2 e i 7 anni , tale esordio avviene quasi sempre in
modo graduale con la ripetizione delle consonanti iniziali, delle prime parole delle frasi o delle
parole lunghe; fino ai 4 anni normalmente preoccupa molto di più i genitori che i bambini; nella
prima infanzia non c’è consapevolezza da parte del bambino che spesso non si accorge affatto di
balbettare, in questi casi si consiglia un counseling logopedico per i genitori con consigli pratici e
concreti al fine di gestire in modo sereno questa situazione che può essere semplicemente transitoria
e di passaggio.
Se dopo i 5 anni dovesse persistere in modo sistematico si consiglia a quel punto dopo prescrizione
foniatrica o neuropsichiatrica l’inizio di un percorso logopedico strutturato.
Quali i trattamenti consigliati?
I training logopedici consigliati mirano a spostare l’attenzione del soggetto in fase di eloquio
spontaneo, conversazione e lettura su altre abilità con esercizi specifici che distolgono dalla
percezione soggettiva del flusso verbale ad esempio accompagnando l’eloquio ad un movimento
corporeo; ai protocolli più recenti si associano esercizi di rilassamento psicofisico e training sul
ritmo dell’eloquio.
Per maggiori informazioni è possibile contattare la dott.ssa Giusy Di Ruocco al 3393592888
oppure scrivere a:giusydr@hotmail.com
Dott.ssa Margherita Di Maio, psicologa ad approccio umanistico e bioenergetico. Per info 331
7669068
Dott.ssa Anna Romano, psicologa-psicoterapeuta dell’età evolutiva. Per info 349 6538043