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Tito “Purgatorio: la chiesetta dei pescatori deve rivivere”

"Chiedo scusa a mia moglie ed ai miei figli per il tempo sottratto"e si commuove alla presentazione della lista

Un bagno di folla ha accolto ieri  la presentazione della rinnovata candidatura a sindaco di Giuseppe Tito. Il ” Metamare” si è trasformato in uno stadio gremito in ogni ordine di posti e con presenze di amministratori degli altri Comuni. Il sindaco del popolo è riuscito a coinvolgere veramente tante persone e soprattutto la dirigenza regionale del partito democratico. Presenti, oltre all’On. Enza Amato,  consigliere regionale, l’assessore della Giunta regionale, Lucia Fortini, il candidato al parlamento europeo Giosi Ferrandino ed anche il capogruppo alla Città Metropolitana, Felice Iossa.

Tito, stavolta, ha spiazzato un pò tutti facendo leva sui sentimenti ” per me fare il sindaco di Meta è stato un grande onore, mi scuso con mia moglie ed i miei figli, per il tempo che gli sottraggo per questa mia passione politica” la voce è rotta dall’emozione, la signora Anna è in sala, in prima fila, ed anche lei si commuove.

 

Poi il sindaco passa in rassegna le cose fatte ed annuncia quelle da fare ” in cinque anni abbiamo realizzato 250 interventi tra lavori piccoli, medi e grandi. Per il futuro, al centro del programma, ci sono le infrastratture, i parcheggi ed il recupero dell’antica chiesetta dei pescatori nel borgo marinaro del Purgatorio. E’ un pezzo di storia della nostra comunità che dobbiamo far riviviere. Per quest’intervento mi impegno in prima persona, romperò le scatole a tutti i livelli di Governo per ottenere i fondi necessari“.