Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

Strage di gatti al porto, una considerazione a voce alta: “L’autore è feccia”

Nei giorni scorsi, a Sorrento, è avvenuto un episodio grave e triste allo stesso tempo: l’avvelenamento della colonia felina del porto. Un  fatto che rimanda – per modalità – ad altre uccisioni di gatti avvenuti nei mesi scorsi, sia in altre zone di Sorrento che a Sant’Agata. Dettaglio, quest’ultimo, che fa pensare ad una mano unica o quanto meno a poche mani: questo lo si può affermare perché un paio di persone, che si trovavano al porto per imbarcarsi su aliscafo o il traghetto hanno detto di aver assistito all’agonia dei un micio  (e a detta di una di loro, esperta,  dall’agonia del povero animale si poteva desumere con una certa sicurezza che era stato avvelenato con la stricnina).

Cosa dire? Come commentare questo fatto? La prima considerazione che mi viene in mente è che l’uomo (o la donna) che ha compiuto tale crimine non può essere considerato della nostra comunità sorrentina (non in senso geografico, ma di identità storica). Eh sì, perché noi sorrentini siamo persone che amiamo gli animali e lo dimostriamo, siamo una cittadinanza civile e piena d’amore e questo ci è riconosciuto da sempre.

In secondo luogo credo che questo episodio abbia influito molto negativamente sull’immagine della nostra città agli occhi dei turisti, gli stessi che hanno assistito all’agonia dei gatti e ne sono rimasti inorriditi: ancora una volta questo/a criminale non ha pensato nemmeno a questo dettaglio e ancora una volta possiamo dire che non è degno di essere chiamato sorrentino (se mai lo fosse).

La terza considerazione è la seguente: che fastidio dava quella colonia? Non sporcava e non portava malattie, in quanto le persone che se ne occupavano provvedevano a loro spese a sterilizzazione, pulizia e cibo; insomma io credo che noi non possiamo permettere che nel 2019 avvengano ancora questi barbari fatti e ci affidiamo alle forze dell’ordine perché ci liberi da questa feccia umana che non fa onore alla nostra Sorrento e alla sua storia.

Salvatore Foggiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *