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Polemiche sulla caccia. Marco Sagristani replica a Salvatore Mare

" Processo alle idee per un messaggio ai miei contatti su wapp"

Egregio Direttore,

Le chiedo, se possibile, un minimo spazio sul Suo giornale per segnalare un episodio quantomeno singolare, occorsomi nei giorni scorsi. Mi presento: sono Marco Sagristani, Medico Ematologo , orgoglioso di essere un appassionato dell’ ars venandi. Assolutamente sono poco incline all’uso dei vari social network. Non ne faccio uso perché non mi appassionano e perché per gli impegni familiari e professionali non ho molto tempo da perdere, a differenza di alcuni cosiddetti leoni da tastiera e bloggers che, trascorrono così, le tante ore inutilizzate della loro vita. Tantomeno credo che una persona con problematiche ematologiche, che purtroppo spesso sono di grave entità , abbia voglia di perdere tempo con un blog. In ogni caso è chiaro che ognuno impiega il proprio tempo nel modo che crede più opportuno, senza però ledere le altrui libertà. Ebbene un mio carissimo amico , mi ha segnalato e poi fatto leggere, un attacco gratuitamente posto in essere nei miei confronti, da un blog locale, tal TALEPIANO, del quale fino ad oggi ignoravo nel modo più assoluto l’ esistenza ed il ruolo. Questo attacco è dovuto al fatto che il sottoscritto , sul suo profilo Whatsapp e quindi attraverso il proprio numero personale di cellulare, ha osato scrivere ( !!! ) la propria opinione sulla caccia e su quelli che oggi sono in Parlamento i più acerrimi nemici di tale ( a mio avviso e nel pieno rispetto di chi ha opinioni diverse ) nobile attività, consentita legalmente in Italia e per la quale vige la legislazione in materia più restrittiva in Europa. Addirittura si chiede al mio fratello più noto ( ? ), il Sindaco di Sant’ Agnello, di prendere le distanze dalla mia libera opinione che ( udite, udite !!! ) mi sono addirittura permesso di esprimere sul mio numero personale di telefono! Mi informano poi e ciò mi ha lasciato stupefatto, che il tutto è partito dal profilo Facebook del signor Salvatore Mare, portavoce del Movimento 5 Stelle, persona che ritenevo perbene e stimabile anche se con idee completamente diverse dalle mie, assolutamente rispettabili, che tuttavia io combatto democraticamente e senza chiedere a nessuno di dissociarsi!!! Ebbene, Egregio Direttore, mi sorgono dei dubbi che vorrei condividere con i lettori. Forse tal TALEPIANO e il signor Mare vogliono reintrodurre in Italia il reato di opinione di triste memoria ? Forse si vuole provare ad intimidire un libero cittadino per una sua idea ? Forse i famosi Vaffa…. in un recente passato molto utilizzati da un noto comico, a parti invertite, sono stati vietati a nostra insaputa ? Forse se i ministri Pentastellati presentano una proposta di legge che distrugge la mia legittima passione io e centinaia di migliaia di cacciatori italiani dobbiamo chinare il capo e metterci sugli attenti ? Ricordo al signor Mare, al Talepiano e a tutti coloro che hanno questo modo di fare TALE…BANO che ognuno è libero di combattere democraticamente per le proprie idee! Sono sempre stato lontano da ogni impegno politico, ma ho sentito la necessità di scriverLe queste poche righe affinché nel nostro amato Paese sia ancora possibile esprimere democraticamente le proprie opinioni personali! Dopo questo triste episodio mi impegnerò ancora di più affinché questo possa avvenire negli anni futuri. La ringrazio infinitamente. Cordiali saluti a tutti i lettori ed in modo particolare al TALEPIANO e al signor Mare ai quali preannuncio che in futuro non risponderò più perché non interessato a polemiche e strumentalizzazioni pretestuose.

Dottor Marco Sagristani Medico, Ematologo, Cacciatore

3 Comments

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  1. Condivido appieno! Cosa ne sanno loro del virile piacere dato dall’arte della caccia?
    Fra le accuse più comuni che sentiamo io e i miei amici cacciatori ogni giorno:
    Chi dice che siamo degli ominidi poco evoluti, perchè possiamo procacciarci il cibo al supermercato usando i soldi invece della doppietta.
    Chi invece ancora più idiota dice “ok caccia, ma poi devi mangiarti la roba che cacci” Vedete, cari amici lettori, io non mangio la roba che caccio, semplicemente perchè non ho bisogno per nutrirmi (anzi sono anche in sovrappeso) ma io sparo ai bersagli in movimento per puro piacere e gusto nel farlo. Per tramandare una storica e nobile tradizione. Non perchè altrimenti muoio di fame. Ci mancherebbe!
    Loro non capiscono che l’uomo è cacciatore, da sempre! (a buon intenditor poche parole 😉 )

  2. Io purtroppo non ho figli….avendoli li vorrei cacciatori…..immersi in pensieri di montagne e distese di campagna a perdita d’occhio…magari estasiati osservando la ferma del proprio cane,cresciuto e addestrato con impegno e affetto….sottraendo tempo ai social e alle ubriacature del sabato sera….io conosco cacciatori dalla “cultura” non eccelsa….ma non ho mai conosciuto un cacciatore tossicodipendente….l’amore per una passeggiata a caccia è un ottimo antidoto a molti mali dei nostri giorni….credetemi!
    Luigi Astarita da Meta

  3. Mi dissocio dal pensiero dello stimatissimo dott. Marco..penso che non ci sia niente di nobile nel provare gusto ad uccidere per il piacere di farlo..
    Amo il mondo animale e saro’SEMPRE a sfavore della caccia.Uccidere non puo’MAI rappresentare un piacere .