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Il “Podemos” Michele Maresca vede solo i manifesti di Casapound

Oggi il Consigliere comunale del gruppo Podemos, Michele Maresca, ha deciso di entrare nel dibattito pre-referendum con un commento ed una foto affidati al suo profilo facebook.

Ad offrirgli lo spunto un enorme manifesto/murales affisso nella notte dal gruppo di estrema destra Casapound che invita gli delucaelettori della Penisola sorrentina ad esprimere un NO in occasione delle consultazioni referendarie che si terranno domenica prossimo.

Immediato è partito lo sdegno del dottor Maresca che ha così commentato: “Stamattina a Piano di Sorrento. Per tutti quelli che votano No. Meditate gente, meditate..”.
Giusta l’osservazione, però, ci chiediamo per quale motivo lo stesso Maresca nulla ha sino ad ora detto circa gli anonimi manifesti di propaganda del SI’ che pubblicizzavano l’arrivo del Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che non si sa ancora chi li ha fatti stampare e con quali soldi, chi li ha fatti affiggere e con quali soldi e come mai sono stati affissi negli spazi dedicati alla pubblicità ordinaria?

Non sarà mica il classico esempio di doppiopesismo?

4 Comments

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  1. Come siete ridotti male. Non avete proprio niente di meglio da pubblicare? Visto che non vi ho concesso la dichiarazione che mi avevate chiesto, non avete trovato di meglio da fare che raccattare scorrettamente commenti e foto personali su fb, convertendoli in notizie denigratorie. Complimenti..

  2. Egr. dott. Maresca,
    La ringraziamo per lo “stile” del suo commento e cogliamo l’occasione per rassicurarLa che non si tratta di alcuna forma di ritorsione, avremmo segnalato la singolarità del suo atteggiamento anche nel caso in cui avesse deciso di rilasciarci dichiarazioni ogni giorno. Le ricordiamo che, a seguito dell’incontro elettorale tenutosi venerdì scorso presso Villa Fondi e che ha avuto come protagonista il Governatore Vincenzo De Luca, abbiamo posto pubblicamente al Sindaco Vincenzo Iaccarino i seguenti quesiti:
    1) Per quale motivo i manifesti non recano alcuna firma?
    2) Per quale motivo i manifesti non recano il timbro della tipografia?
    3) Chi ha commissionato la stampa dei manifesti?
    4) Chi ha pagato la stampa dei manifesti?
    5) Chi ha commissionato l’affissione dei manifesti?
    6) Chi ha pagato l’affissione dei manifesti?
    7) Perché i manifesti non sono stati affissi negli spazi appositi per la propaganda elettorale?
    Abbiamo altresì ricordato che ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, a far data dalla convocazione dei comizi e fino alla conclusione delle operazioni di voto “è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. Si precisa che l’espressione “pubbliche amministrazioni” deve essere intesa in senso istituzionale riguardando gli organi che rappresentano le singole amministrazioni e non con riferimento ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche, i quali possono compiere, da cittadini, attività di propaganda al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro competenze. Si fa, pertanto, affidamento sui doveri di equilibrio e di correttezza degli amministratori in carica, nella scelta delle modalità di eventuali messaggi di propaganda referendaria.
    Prendiamo atto che dei nostri quesiti a Lei, Consigliere comunale di opposizione non importa neanche lontanamente e ci impegniamo a farlo noi in sua vece, nell’interesse dei nostri lettori e dei cittadini di Piano di Sorrento che l’hanno eletta a ruolo di controllore nel civico consesso.

  3. Bene. Meno male che ci siete. La città ora è più sicura e non avrà più problemi. Io il mio compito di consigliere di opposizione lo svolgo nelle sedi e secondo le modalità opportune. E chi mi conosce sa bene che ogni attività che intraprendo cerco di svolgerla sempre col massimo impegno e dedizione. Non ho bisogno di qualcuno che renda conto ai cittadini del mio operato. Voi continuate ad informare con esattezza e completezza i vostri lettori, così come avete fatto finora, che ai cittadini che mi hanno onorato del loro voto penserò io, dedicando tutto il tempo è l’impegno possibile

  4. Egr. dottor,
    ancora grazie per i complimenti, tuttavia Le aggiungiamo che, indipendentemente dal suo bisogno, noi provvederemo a vigilare sul Suo operato e su quello degli altri Suoi colleghi, in democrazia la chiamano libertà di informazione.
    Un’ultima curiosità, chi La scrive domenica voterà NO come Casapound e non se ne farà alcun cruccio, Lei invece cosa ha provato ieri sera in Consiglio a votare conformemente all’Assessore Russo referente di Casapound, legga e ci faccia sapere, se lo ritiene opportuno.