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Percorso meccanizzato: “Il 40% delle quote ai sorrentini”

Parcheggio Lauro - Porto. L'annuncio di Nino Apreda

Il 40%  delle quote di investimento e di gestione  del progetto di finanza  per il percorso meccanizzato tra Parcheggio Lauro ed il Porto sarà messo sul mercato ed aperto alla compartecipazione popolare in sede di gara“. Lo dice Nino Apreda, imprenditore nel settore turistico ricettivo, e parte attiva nella cordata che fa capo a Gino Acampora per l’affidamento dell’intervento che punta alla pedonalizzazione del centro storico di Sorrento. Si tratta di  una novità importante, forse dirompente,  nella competizione tra i due gruppi imprenditoriali  che intendono realizzare, con distinti progetti di finanza, il collegamento  tra il centro cittadino e l’imbarco di Marina piccola.  E’ senza dubbio l’affare del decennio, come abbiamo scritto la settimana scorsa. Il  costo stimato di 16 milioni di euro, ma dai ricavi elevati.  Il recupero dell’investimento iniziale  potrebbe arrivare nel giro di tre, forse quattro anni. Un affare su cui si è aperto un evidente scontro tra  gruppi che fanno capo a realtà imprenditoriali cittadine  importanti. Da una parte  l’asse Acampora-Apreda, titolare di alberghi e della nota agenzia di viaggi, e che vede la partecipazione di Co.Meta, un consorzio di venti imprese Lombarde, della Maspero , azienda specializzata nella realizzazione di elevatori;  dall’altro quello formato da  Alfonso Ronca, Salvatore Di Leva e Salvatore Lauro, soggetti impegnati, con le rispettive imprese – Autolinee Tasso, Alilauro Gruson ed Alilauro Spa –  sul fronte dei collegamenti urbani e marittimi con concessioni regionali.

Il Comune ora  è chiamato a decidere quale dei due progetti di finanza mettere gara, dichiarandolo di prevalente interesse pubblico.

In questo contesto arriva il colpo ad effetto dell’associazione temporanea di imprese che fa capo a  Gino Acampora che  apre all’azionariato popolare e diffuso ed inevitabilmente spariglia i giochi. Di cosa si tratta in concreto?

Giriamo la domanda a Nino ApredaE’ la possibilità di fare acquistare quote di rischio e di gestione a persone fisiche e giuridiche, con particolare attenzione per quelle presenti nel Comune di Sorrento e nel suo ambito territoriale più prossimo, quindi alla Penisola Sorrentina.  Consulenti e banche che fanno da advisor al nostro gruppo stanno studiando la formalizzazione di questa proposta  da far valere in sede di gara. Questa scelta – continua Nino Apreda – rappresenta al meglio  l’obiettivo ed i principi che ci guidano: realizzare un intervento nell’ottica del privato sociale  che riflette i principi della sussidiarietà sanciti nella nostra Costituzione e che vogliamo inverare. Il servizio è pubblico e viene realizzato con un intervento finanziario privato aperto alla partecipazione popolare. E’ l’intera città che offre risorse e percepisce vantaggi, dirette ed indiretti da questo progetto di finanza. Quindi le persone e le società che fossero interessate possono partecipare all’investimento ed  agli eventuali utili, il tutto a costo zero per le casse comunali e con la realizzazione di un’opera decisiva per contribuire al miglioramento della vivibilità del centro cittadino. Non a caso, parte integrante del progetto sono gli interventi per rendere Sorrento sempre più smart-city  con l’implementazione della videosorveglianza, le colonnine per la ricarica elettrica, i tabelloni con le informazioni utili e la sostituzione dei punti luce tradizionali con quelli a led che comportano migliore visibilità e riduzione dei costi“.

Ora cosa succede?

La decisione finale passa al consiglio comunale. Che tempi ci sono? Per ciascun progetto di finanza il Comune 120  giorni per esprimersi periodo che può essere aumentato in caso di richiesta di integrazioni. Da quanto si è appreso entro l’anno la questione sarà esaminata e definita nell’assemblea cittadina.  La minoranza consiliare si trova nella condizione di dover prendere posizione rispetto ad una proposta di cui è compartecipe  un proprio consigliere – Salvatore Di Leva – nella cordata che fa capo a Ronca. Inoltre, Marco Fiorentino ha sempre auspicato l’applicazione del modello che ha portato alla realizzazione del Parcheggio Lauro ovvero con integrale investimento e gestione pubblica. Possibile che continui a sostenere questa posizione anche in presenza della convenzione tra Comune e Regione che prevede esplicitamente il ricorso al progetto di finanza ? Sul fronte della maggioranza non sono minori i problemi. Al momento non c’è ancora una posizione definita favore dell’uno o dell’altro fronte. Anche se a tutt’oggi il gruppo Ronca-Di Leva, sul piano dei numeri, sembrava avere maggiori possibilità, grazie ad un consenso trasversale. Ma l’apertura alla partecipazione popolare è in grado di modificare gli equilibri e di portare consensi al gruppo Acampora-Apreda. Staremo a vedere.