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Parcheggio Lauro – Porto: il grande affare

Ronca-Di Leva contro Acampora-Apreda. Le due cordate che si sfidano per il progetto di finanza da 16 mln di euro

 

L’operazione  del decennio

Gino Acampora e Nino Apreda contro Alfonso Ronca e Salvatore Di Leva. Così potrebbe essere riassunta la competizione che si è aperta nell’imprenditoria cittadina per la realizzazione dell’affare più importante di questo inizio secolo e, forse, anche dei prossimi decenni: il  percorso meccanizzato tra parcheggio Lauro e il Porto. Un intervento che richiede 16 milioni di euro  – di cui la Regione si è detta disponibile a finanziare il 50% in una convenzione firmata con il Comune di Sorrento –  ma che è destinato ad assicurane, in termini di ritorno economico,  molti di più. Si stima che i costi potrebbero essere recuperati in tre-quattro anni al massimo. Oggi il porto di Sorrento può contare su 1milione e 200mila imbarchi l’anno. Un numero potenzialmente destinato a crescere con il collegamento mediante ascensori e scale mobili e, se anche non variasse, il gettito previsto dagli introiti derivanti dal  ticket  oscilla tra i 3 ed i 5 milioni di euro annui. Una somma notevole. Per queste ragioni  l’affare fa gola a tanti.

L’obiettivo finale è pedonalizzare il centro per mettere Sorrento alla pari con le principali mete del turismo internazionale.  Da qui il collegamento parcheggio-porto che consente di bypassare il transito in centro.

 

Acampora e soci

Ora, per realizzare e gestire quest’importante opera sono scesi in campo i big player dell’imprenditoria sorrentina, appoggiati da grandi gruppi nazionali. Da una parte Gino Acampora, esponente di spicco di una delle famiglie più importanti del settore alberghiero, insieme a Nino Apreda, altro imprenditore notonel campo ricettivo, e  che sono i referenti locali di un’associazione temporanea di imprese che vede  la presenza del  Consorzio Co.Meta, che raggruppa 20 attività  lombarde, vicine alla Compagnia delle Opere di Comunione e Liberazione, il gruppo Maspero di Appiano Gentile, specializzato nella realizzazione di elevatori e la Compagnia dei giovani srl riconducibile per l’appunto alle famiglie Acampora ed Apreda e che gestisce, tra l’altro, il De Luxe  Hostel in Via del mare.  Il progetto è stato redatto dal professor Quintilio Napoleoni, ingegnere e titolare di cattedra   presso l’Università La Sapienza di Roma. Questa manifestazione di interesse è stata presentata nella forma del progetto di finanza con garanzie fornite da istituto di crediti specializzati sul profilo finanziario e ritorno dell’investimento. Alla realizzazione dell’opera il promoter  ha aggiunto un progetto con installazioni in grado di rendere Sorrento sempre più una smart city. Colline per la ricarica elettrica – da utilizzare per cellulari o bici a pedalata assistita – sostituzione dell’impianto di pubblica illuminazione in centro con corpi illuminati a led per assicurare risparmio energetico ed implementazione della sicurezza mediante il potenziamento della videosorveglianza.

Ronca e soci

Fino a qualche giorno fa questa era l’unica proposta presentata per la realizzazione del percorso meccanizzato.

 

Mercoledì è stata protocollata al Comune di Sorrento un’altra manifestazione di interesse. Anche in questo caso si tratterebbe di un progetto di finanza, anche se gli atti non sono ancora visibili e disponibili. Pure qui c’è un’associazione temporanea di imprese con a capo il gruppo Autolinee Tasso di Alfonso Ronca, concessionario regionale per il trasporto su gomma, il Gruppo AlilauroGruson di Salvatore Di Leva ed Alilauro Spa di Salvatore Lauro, concessionari del trasporto marittimo. Questi ultimi assicurano  il collegamento tra le isole del Golfo, la città di Napoli e la costiera sorrentina.L’Ati si  è costituita e sfida il progetto messo in campo dall’altra cordata. Appena gli atti saranno disponibili se ne saprà di più e nei dettagli con la pubblicazione.

 

Cosa succede?

L’Amministrazione cittadina ed il consiglio comunale devono scegliere quale tra i  due progetti è da preferire. E sul progetto prescelto si apre poi la gara, cui possono partecipare tutti gli interessati, anche se è riconosciuto al promoter, il diritto di prelazione a parità di condizioni.

 

Chi scegliere tra il Ronca/Di Leva

ed  Acampora/Apreda?

La vicenda è destinata a spaccare la politica cittadina. Il gruppo Di Leva/Ronca ha contatti trasversali  sia sul fronte della minoranza, sia in quello di maggioranza, contando anche su qualche consulente nell’assemblea cittadina.

Salvatore Di Leva è consigliere comunale di minoranza, eletto in una delle liste che ha sostenuto Marco Fiorentino alle ultime elezioni, e per questa ragione può contare – quanto meno –  sull’appoggio dei propri colleghi di gruppo,  anche se si trova in una condizione potenziale conflitto tra l’interesse imprenditoriale e quello di consigliere. Possibile che prima o poi scelga su quale dei due ruoli proseguire il proprio impegno.   Sul fronte della maggioranza l’assessore Mario Gargiulo è considerato vicino al gruppo Ronca. Possibile che proprio Mario Gargiulo porti sulle sue posizioni l’intero gruppo consiliare de Il Ponte, cui aderisce e che in consiglio conta su tre consiglieri,  un pacchetto di voti importante.

Dal lato opposto si sa dei buoni rapporti che il primo cittadino, che non si è mai apertamente sbilanciato,  ha con la famiglia Acampora e con lo stesso Apreda. Il resto della maggioranza è silente. Guarda ed aspetta di  poter conoscere e valutare le proposte, ma nessuno tra i consiglieri, in questa fase, ha interesse a sbottonarsi. E’ questa maggioranza silenziosa che determinerà l’esito della sfida con il proprio voto.

Resta sul campo anche la possibilità che le due associazioni di imprese, trovino una intesa per unirsi e mettere da parte ogni velleità di competizione. Possibile ? E’ ancora troppo presto per poter fare affermazioni di questo tipo.

 

La Regione

Sullo sfondo decisivo può diventare il ruolo della Regione Campania che in caso di inerzia o di impasse politica sul piano cittadino potrebbe sostituirsi al Comune e provvedere essa stessa all’istruzione dell’iter.

In questo caso, almeno stando all’oggi,  avrebbe maggiori vantaggi relazionali la cordata Ronca-Di Leva sia perché entrambi concessionari di servizi regionali, sia per i buoni rapporti che l’assessore Mario Gargiulo ha con il potente capogruppo del Pd, Mario Casillo, anche se quest’ultimo è da tempo in rotta di collisione con il Presidente De Luca. Uno scenario questo che apre e chiude al tempo stesso numerose prospettive, su cui informeremo i lettori nel corso delle prossime settimane. Insomma la  partita è appena iniziata, non tutti hanno ancora fatto vedere le proprie carte e non c’è da escludere qualche bluff.