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Danilo Somma racconta la rinascita del Faito

"Associazioni, ente Parco ed Eav protagonisti del riscatto”

La rinascita del Faito ha il volto di quanti stanno lavorando per migliorare l’offerta ricettiva. Gli attori sono tanti: gli operatori, il presidente dell’ente parco, Tristano dello Ioio, il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio e le associazioni. Danilo Somma, proprietario e gestore dell’hotel Sant’Angelo, intravede significativi segnali di ripresa.

Possiamo parlare di rinascita?

Sicuramente sì. Questa volta sono ottimista davvero. Il trend di crescita è iniziato lo scorso anno, ma gli incendi hanno devastato l’area e bloccato l’accesso al monte. Così, per questa stagione, siamo stati costretti a rimetterci in gioco. Ed è stato un bene. Con Vico Equense outdoor abbiamo promosso iniziative dedicate alla scoperta del Faito. Il giovedì, ad esempio, offriamo gratuitamente, grazie anche al contributo della Città di Vico Equense, trekking ed escursioni in mountain bike elettriche tenute da guide autorizzate. Si tratta di sei appuntamenti, da luglio a settembre.

L’amministrazione vi è vicina?

Stiamo trovando un’ottima interlocutrice nell’assessore Lucia Vanacore. Purtroppo ci sono cose che non possono essere trascurate e di cui il comune deve occuparsi, come le strade interne, che hanno bisogno di interventi urgenti dal momento che versano in condizioni disastrose. Per fortuna sembra che qualcosa si stia muovendo, anche su altri fronti.

In che senso?

Il presidente dell’ente Parco è molto presente e la mozione presentata dal consigliere regionale Flora Beneduce, approvata dal Consiglio, per un unico ente gestore avvia un nuovo corso. Non era pensabile una situazione come questa, dove Città metropolitana, Regione, Città di Vico Equense ed ente Parco si palleggiavano responsabilità negli interventi e nelle emergenze. Ora, almeno, la rotta è tracciata.

Cosa occorrerebbe, nell’immediato, al Faito?

Strade di accesso più agevoli e sicure, da Castellammare e da Vico Equense. Inoltre, l’ultima corsa della Funivia è alle 16.25. Sarebbe opportuno spostarla almeno di un’ora in avanti, in modo da consentire a quanti vogliano pranzare sul Faito di rilassarsi un po’, senza dover guardare l’orologio. Inoltre, abbiamo chiesto una navetta che possa collegare le varie località del monte. Non posso, in questa sede, non ringraziare Umberto De Gregorio che ha dimostrato vicinanza e sostegno, e Tristano dello Ioio, che si è speso in prima persona per far rifiorire il Faito.