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Bufale, chicche e distrazioni della settimana social

E c'è chi parla attraverso la foto di profilo...

Ci siamo, prima puntata della rubrica Je Sò Sociàl: questa settimana nessun brutto episodio e nessun particolare colpo di genio da segnalare sul feed social peninsulare, il che non significa che non si è scritto, opinato, commentato, cliccato, litigato e spiato. Qui di seguito qualche chicca e alcuni piccoli errori di distrazione che vorremmo segnalarvi:

È UNA BUFALA – Il più classico dei problemi, con il proliferare di siti che pubblicano notizie false e le spacciano per vere sta diventando sempre più difficile distinguere la realtà dalla finzione. Quando a pubblicarle sono persone che hanno un seguito, però, diventa difficile non sottolinearne la leggerezza: Antonino Maresca, ex consigliere comunale sorrentino, si è esibito in una densa paternale sull’ipotesi che a portare la statua di Sant’Antonino nel giorno patronale siano degli immigrati. Tanta indignazione, anche qualche offesa pesante verso chi non avrebbe dovuto permettere questo “scandalo”. Peccato si trattasse di una bufala, o meglio, di un articolo di satira del gemello di Positano News, tale Positano Nevvs (qui l’articolo). Una disattenzione grave considerata la delicatezza del tema, sul quale c’erano stati già toni fuori dalle righe al limite del populismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Stessa sorte è toccata a Claudio D’Esposito, uomo di riferimento del WWF peninsulare: se ci troviamo a leggere sulla sua bacheca una notizia che parla dell’introduzione dell’abbattimento dei cani randagi da parte del governo, la prendiamo per vera. Peccato si trattasse di una bufala del sito agenpress.it, per gli interessati ai particolari in questo articolo ci spiegano il perché. Due errori di superficialità, facilmente evitabili con una veloce ricerca su Google, sincerandosi sulla veridicità della notizia e sull’attendibilità della fonte.

 

 

 

 

 

 

 

 

SORRENTO? NO, AMALFI – Il Forum dei Giovani di Sorrento sta portando avanti una bellissima iniziativa su Instagram, un modo interessante di fare marketing territoriale che sta riscuotendo un grande successo: si tratta di pubblicare periodicamente foto delle bellezze, famose e meno famose, del territorio sorrentino. Un abbaglio di certo non ne comprometterà la bontà, ma scambiare il porto di Amalfi per quello di Sorrento è una disattenzione che potevano risparmiarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMMAGINE DEL PROFILO STRATEGICA – Fortificare un rapporto, rivendicare un’appartenenza politica, Facebook può servire anche a questo. Non è la prima volta che Vincenzo Iaccarino, sindaco di Piano di Sorrento, utilizza in questo modo il social network. Una foto del profilo strategica, in un momento di rottura o crisi all’interno della maggioranza, può essere un modo per rimarcarne la solidità: è già capitato qualche tempo fa con Mario Russo, stavolta il selfie è con l’assessore Pasquale D’Aniello e l’immancabile Vincenzo Califano.

 

 

 

 

 

 

 

 

ERRORI…DI BATTITURA – Errori di battitura o errori ortografici, il confine è sempre molto sottile. Siamo sicuri che nei casi del sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani e del commendator Gaetano Mastellone si tratti uno sbaglio di digitazione: il primo ha scritto Crowford al posto di Crawford, illustre scrittore vissuto a Sant’Agnello a fine 1800; il secondo, invece, ha utilizzato il plurale curricula al posto del singolare curriculum, termine latino ormai di uso comune nella lingua italiana.

 

 

2 Comments

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  1. Natale De Gregorio. Può contattarlo ai recapiti scritti sul precedente articolo della rubrica Je So Sociàl