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Botte a De Stefano. Il caso diventa politico

Michelangelo Scannapieco scrive ai consiglieri ed accusa il funzionario. La vicenda finisce all’esame della commissione “Trasparenza”.  L’architetto rivendica la propria correttezza: macchinazione  per aver fatto il mio dovere

Si tinge di giallo e di risvolti inediti l’aggressione di  cui è stato vittima l’architetto Daniele De Stefano ed arriva all’esame della commissione comunale per la “Trasparenza” guidata dal consigliere Marco Fiorentino. Quest’ultimo  ha convocato, su questo argomento,  una riunione per il  27 novembre che poi è stata rinviata a domani,  lunedì 3 dicembre. I fatti risalgono al 12 ottobre scorso. Nell’occasione il responsabile del IV dipartimento del Comune, che ha tra le proprie competenze l’edilizia privata, secondo la denuncia presentata dallo stesso architetto, è stato prima minacciato e poi aggredito. A far scaturire la lite pare sia stato un provvedimento sanzionatorio, in materia di edilizia, nei confronti di Michelangelo Scannapieco, noto operatore economico. Da qui dissapori, incomprensioni, fino all’epilogo  in Piazza Tasso. Una vicenda che è assurta agli onori delle cronache locali.  L’architetto De Stefano ha presentato denuncia-querela. Nei giorni successivi Scannapieco ha diffuso una diversa versione dei fatti, lamentando presunte vessazioni e prevaricazioni subite dal funzionario. Di cosa deve occuparsi la commissione trasparenza del Comune? C’è stata nei giorni immediatamente successivi all’aggressione una riunione di maggioranza nel corso della quale almeno tre partecipanti, consiglieri comunali in carica, hanno ricevuto un messaggio dallo Scannapieco. Il contenuto del messaggio non è stato reso noto, ma da quanto si apprende avrebbe cercato di porre all’attenzione dei consiglieri i fatti accaduti in Piazza Tasso il 12 ottobre. Un tentativo di spiegare e far leggere sotto altra ottica la vicenda. Con ogni probabilità il messaggio contiene delle accuse all’indirizzo di De Stefano. Di tutto ciò se ne è avuta conoscenza in quanto Daniele De Stefano ha scritto alla Segretaria generale del Comune, al Presidente della commissione municipale per la Trasparenza ed alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per raccontare l’accaduto. Da quanto si capisce la nota di De Stefano è  una risposta alla richiesta di spiegazioni sollevata dalla segretaria generale dell’Ente, venuta a conoscenza del messaggio e delle accuse. De Stefano nella missiva ha chiesto anzitutto di conoscere  il contenuto del messaggio e poi ha biasimato il fatto che l’Amministrazione comunale non abbia preso posizione a tutela dello stesso funzionario. Da quanto si è appreso il contenuto del messaggio accusatorio sarebbe stato partecipato al De Stefano. Cosa dica non ci è dato sapere. Il funzionario si è riservato di sporgere ulteriore querela, rivendicando correttezza  e rigore nella propria condotta. Ma a questo punto è possibile che l’arcano, sul contenuto delle accuse, sia svelato in occasione dell’esame dei fatti da parte della commissione “Trasparenza”. Daremo notizia sugli sviluppi di una vicenda che merita attenzione.

 

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