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Premio Arturo Esposito/ E’ già polemica per i 100 mila euro promessi dal Comune. Mario Esposito attacca Agorà, ma il suo sfogo alimenta i dubbi

E’ bastato solo un titolo sulla nostra locandina

Premio Arturo Esposito/Pronti 100 mila euro…

…per fare andare in escandescenza Mario Esposito.

Lo storico organizzatore del Premio Arturo Esposito, tra sabato e domenica, ha inondato varie pagine del social Facebook  con un messaggio del seguente tenore…

Un invito alla correttezza e alla coerenza rivolto ad Agorà  e al mondo della stampa locale. Trentamila euro è il budget che il Comune vorrebbe destinare alla serata del premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”. La restante parte dovrebbe essere destinata per il Natale e la Festa di San Michele. Il condizionale è d’obbligo perché tocca alla Regione Campania decidere. Lo si legge nella delibera proposta dal sindaco Vincenzo Iaccarino e nel progetto. Lo dico già da ora che siamo all’inizio: scrivete pure, bene o male non importa, purché scriviate in maniera giornalisticamente ed intellettualmente onesta, corretta e veritiera e non in punta di rosico…Insomma documentatevi prima di scrivere.

Il post, ancora una volta stilisticamente discutibile, fa registrare qualche like  e diversi commenti. Tra i primi a solidarizzare con Esposito è il Consigliere comunale Marco d’Esposito, fresco di delega “supercazzolata” “…in materia di marketing turistico – commerciale”.

D’Esposito, evidentemente più a suo agio con lo scritto che con il parlato, viste le ormai sue celebri scene mute in Consiglio comunale, senza strafare così si esprime…

…pretendi un po’ troppo….

Meno di un giro della lancetta dei minuti ed interviene l’onnipresente Vincenzo Califano. Deluchiano (ci manca solo che si ricreda anche sul Governatore e poi avrà davvero completato la sua evoluzione), ma ermetico, il suo messaggio…

Personaggetti!!!!

La discussione poi scivola via su binari non proprio in linea con i propositi iniziali del post. Anzi vede irrompere alcune voci critiche, più in sintonia con le “falsità” della nostra testata, che con le “verità” del proponente Mario Esposito.

Capita anche questo.

Restiamo però al tema principale. Ancora una volta finiamo sul banco degli imputati perché non scriviamo…

…in maniera giornalisticamente ed intellettualmente onesta, corretta e veritiera.

Ne prendiamo atto, sia del giudizio di Mario Esposito che di quelli di Marco d’Esposito e Vincenzo Califano. Un inedito terzetto, accomunato dalla critica verso il nostro operato.

Non capiamo, ma proveremo ad analizzare a ritroso i loro giudizi.

Non capiamo ad esempio Califano. Cosa ci ascrive? Delle “falsità” in merito alla vicenda portavoce tanto per fare un esempio?

Benissimo. La verità è un’altra? Ce la faccia sapere attraverso il suo blog. Fino ad ora è una storia che ha praticamente ignorato. Colga l’occasione e ci illustri. Essendo stato uno dei candidati ha tutti gli elementi per farlo. Ci documenti. Ci renda edotti. Noi saremo pronti a fare pubblica ammenda.

Non capiamo per la verità nemmeno il Consigliere d’Esposito. In cosa saremmo stati mendaci? Nella vicenda assistente sociale, solo per per dirne una?

Può essere. Visto però che trattasi di argomento a lui ben noto, quanto meno per ragioni familiari, perché non ci fa sapere in cosa avremmo mentito? D’Esposito non gestisce un blog, ma noi saremo ben lieti di invitarlo nel nostro salotto In Vino Veritas. In quella occasione ben potrà farci fare una figura barbina. Conosce bene il modo per contattarci. Ne ha fatto uso più volte per il passato.

Riguardo a Super Mario Esposito la questione invece è ancora più complessa. Oltre a non capirlo ci sorprende pure.

Super Mario, utilizzando un termine al quanto “Carlopepato”, ci rimprovera. A suo dire i nostri articoli sarebbero redatti…

…in punta di rosico…

…senza documentarci prima di scrivere.

Vediamo se ha ragione Super Mario. Svisceriamo il suo post.

Scrive che…

Trentamila euro è il budget che il Comune vorrebbe destinare alla serata del premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”. La restante parte dovrebbe essere destinata per il Natale e la Festa di San Michele.

Ci aiuta persino il nostro supereroe. Ci dice dove leggere questa informazione…

…Lo si legge nella delibera proposta dal sindaco Vincenzo Iaccarino e nel progetto.

Evidentemente chi cade in errore, un errore di superficialità, è forse lui e non di certo la nostra testata.

Infatti nell’articolo che lo ha fatto inalberare, pubblicato sull’edizione cartacea di Agorà attualmente in edicola, così scriviamo…

Quindi si delibera “…la partecipazione alla selezione di iniziative “POC Campania 2014-20120 – Avviso pubblico di selezione ex DGRC n. 182/2017 – programma Giugno 2017- Maggio 2018”; 2) la designazione a Responsabile unico del procedimento nella figura del Funzionario responsabile del terzo settore Dr. Carlo Pepe; 3) di approvare la proposta progettuale, strutturata secondo il modello di scheda allegato al su richiamato Avviso pubblico regionale; 4) di approvare il corrispondente piano economico della proposta progettuale con uscite complessive pari ad Euro 200.000,00 e con pari entrate, corrispondenti alle seguenti voci: a) Finanziamento richiesto alla Regione Campania: € 100.000,00; b) Diretta partecipazione finanziaria del Comune: € 100.000,00 di cui: Euro 15.000,00 come quota per San Michele, Euro 42.000,00 per il Christmas Time, Euro 18.000,00 per costi di personale comunale ed incentivazioni, Euro 10.000,00 in servizi e comunicazione, Euro 15.000,00 in strutture; c) Finanziamento e/o contributi di Enti pubblici: non previsti e non richiesti dal Comune; d) Ogni altra eventuale entrata: non prevista e non attuata dal Comune”.

Il virgolettato della delibera avrebbe dovuto far sorgere in Esposito almeno il sospetto che l’atto l’avessimo letto. Poco importa, a volte le “incazzature” sono pessime consigliere.

In ogni caso lo rileggiamo e l’approfondiamo con i nostri lettori.

Allora: cosa si fa con questa delibera? Si approva innanzitutto…

…la proposta progettuale, strutturata secondo il modello di scheda allegato al su richiamato Avviso pubblico regionale.

Ora andiamo a vedere cosa ci dice la richiamata proposta progettuale. Trattasi di una proposta progettuale dall’eloquente titolo: PREMIO “PENISOLA SORRENTINA ARTURO ESPOSITO” ®: la Città e il Premio.

Essa ci dice innanzitutto che…

Per la VENTIDUESIMA EDIZIONE  ancor più vivo e diretto sarà il contatto con Piano di Sorrento e le sue tradizioni (in occasione della festività di San Michele Arcangelo e del Natale) dietro il tema: “La Città e il Premio”.

Dopo una panoramica sulle edizioni passate nel progetto si precisa che…

Il galà di premiazione, che costituisce il momento più importante dell’intero programma progettuale, avviene sotto forma di spettacolo televisivo e si svolgerà al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento , elegante struttura ed unico polo di rappresentazione teatrale e di proiezioni cinematografiche aderente anche al Teatro pubblico campano. Infine il centro cittadino di Piano di Sorrento sarà coinvolto mediante addobbi, illuminotecnica, manifestazioni all’ aperto che faranno di Piano di Sorrento una culla di arte e cultura, accogliente e valorizzata in un periodo di fine stagione (destagionalizzazione turistica).

Adesso sì che è chiaro.

San Michele e Natale fanno parte del progetto Premio Arturo Esposito così come presentato alla Regione.

E’ un’unica cosa. E’ su quel progetto, che comprende San Michele ed il Natale, che sono stati chiesti 100 mila euro di contributo alla Regione Campania. Quindi non solo per la serata di gala del Premio. In effetti 100 euro per una serata di gala, sarebbero stati davvero una bella cifretta.

Ora che fa però l’organizzatore e direttore del Premio, ci dice che non è così? San Michele e Natale non c’entrano con il Premio Esposito?

Ci faccia capire lui la verità!

Se c’entrano allora abbiamo scritto la verità: l’Amministrazione guidata dal Sindaco Vincenzo Iaccarino si è detta pronta ad investire 100 mila euro per il Premio Arturo Esposito.

Se davvero non c’entrano allora forse la “bugia” non l’abbiamo scritta noi, ma altri. Una bugia che potrebbe apparire persino una “furbata”. In Regione, leggendo il progetto, potrebbero legittimamente capire che si tratta di un’unica cosa. Su questo presupposto potrebbero anche aprire i cordoncini della borsa e cacciare i 100 mila euro richiesti. Anche perché, sempre in Regione, potrebbero pensare “…altri 100 mila euro ce li mette il Comune e non è poco”.

Già perché la delibera Regionale, la numero 182/2017, con cui si approva il bando, mette tra gli elementi di valutazione del progetto anche…

…l’entità della compartecipazione finanziaria dell’Ente proponente sull’importo complessivo di progetto.

Inutile che si dica che in questo caso, l’ente proponente è il Comune di Piano di Sorrento con i suoi 100 mila euro promessi.

Tutto chiaro? C’è bisogno di aggiungere altro?

L’inedito terzetto (Esposito, d’Esposito, Califano) è sempre dello stesso avviso?

Scriviamo sempre…

…in punta di rosico…

…senza documentarci prima di scrivere?

In ogni caso consigliamo ai nostri tre detrattori, ma anche costanti lettori, la lettura di un romanzo di Amleto De Silva, edizioni Round midnight – 2014. Costo più che abbordabile. Appena 12 euro.

Il titolo? E’ semplice ed eloquente:

La nobile arte di misurarsi la palla

Johnny Pollio