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Modifca al Put/2 – Giovanni Gugg replica a Maresca

"Sulla proposta di legge riflessioni approfondite, altro che movimentismo da tastiera"

Arrivano le prime reazioni all’incontro di questa mattina sulla proposta di legge per modificare il Put ( Piano urbanistico territoriale ) in cui rientrano i territori della Penisola sorrentina,  Monti Lattari e Costiera Amalfitana, avanzata dal consigliere regionale Alfonso Longobardi, eletto con la lista “De Luca Presidente”. Il Dottor Michele Maresca, consigliere di minoranza a Piano di Sorrento, ha publbicato un post  critico verso i critici della proposta soprattutto per non aver sollevato obiezioni nel corso del confronto di questa mattina. L’intervento è stato ripreso dal nostro sito.  A Maresca ha risposto Giovanni Gugg, antropologo e ricercatore, che ha replicato e fornito il proprio punto di vista sulla vicenda. Di seguito riportiamo il testo ” Sui social è andata imponendosi una certa maniera di discutere, lo vediamo quotidianamente, e spesso lascia il tempo che trova, sebbene dipenda sempre da come ci si ponga e da come si affrontino le tematiche. Accanto a questo, però, sul web e sui giornali cartacei c’è ancora spazio per riflessioni approfondite e argomentate, e in questi ultimi mesi ve ne sono state molte in merito al PUT e alle modifiche proposte dall’on. Longobardi. Nel mio piccolo, alcuni giorni fa ho messo a disposizione tutte le analisi pubblicate (almeno, quelle che ho letto io), proprio per fornire elementi di riflessione a chi, stamani, avrebbe potuto partecipare alla presentazione del consigliere regionale (sì, è stata una presentazione, non un confronto, né un dibattito, men che meno un’azione volta alla progettazione partecipata): https://www.facebook.com/giovanni.gugg/posts/923180481167179
Non parlo del mio contributo, ma tutti gli interventi scritti usciti in questi mesi sono di alto profilo, nei contenuti precipui, ma soprattutto nella consapevolezza storica e culturale del PUT. Pensare che le critiche mosse da una personalità come Alessandro Dal Piaz, ad esempio, siano considerate una sorta di movimentismo da tastiera, francamente mi stupisce.
Spero che almeno uno dei tanti webjournal peninsulari pubblichi un resoconto approfondito e indipendente sull’incontro di stamattina”.

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