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Crollo al Ponte Orazio/ Vincenzo Iaccarino prova a smarcarsi da Peppe Tito

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, seguite al crollo verificatosi in via Ponte Orazio, Vincenzo Iaccarino prova la “corsa in solitaria”. Nella giornata di ieri, infatti, il Comune di Piano di Sorrento ha inoltrato alla Regione Campania la richiesta per poter accedere ad un contributo di 246 mila euro, da attingere dai fondi destinati alla somma urgenza.

Alla richiesta è stato allegato un progetto di massima che prevede la realizzazione di alcune opere di messa in sicurezza della strada. Si punta così a consentire almeno il transito pedonale e, si spera, anche quello di veicoli leggeri. Resterebbe comunque la impossibilità per il passaggio dei mezzi di soccorso.

La sortita di Iaccarino rappresenta un chiaro segnale al suo omologo metese. Quei soldi spettano solo al Comune di Piano di Sorrento, come aveva già precisato il Sindaco carottese nei giorni scorsi.

Tito insomma se ne faccia una ragione.

Non solo, con questa mossa Iaccarino taglia fuori anche il Consigliere regionale Alfonso Longobardi che era stato il primo ad accorrere sui luoghi all’indomani del crollo. Longobardi si era fatto anche promotore di quel vertice in Regione che poi era sostanzialmente sfociato in un aspro confronto tra i rappresentanti dei Comuni di Meta e Piano di Sorrento.

Probabile a questo punto  che Iaccarino abbia deciso di affidarsi ad altri canali istituzionali. Non a caso pochi giorni il Sindaco sul suo blog aveva così riportato.

Di buon mattino mi sono recato sul Ponte Orazio per verificare la situazione insieme all’Assessore Costantino Russo ed abbiamo avuto il piacere della visita dell’On. Mario Casillo presidente del Gruppo PD alla Regione Campania che ha voluto personalmente rendersi conto dell’emergenza venutasi a creare a seguito del crollo della strada.
Casillo ha visionato la zona per rendersi esattamente conto della gravità della situazione e per supportare il nostro pressing sulla Regione per effettuare l’intervento di somma urgenza oltre che per pianificare il risanamento del Vallone con un progetto da approntarsi nel più breve tempo possibile.

 

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